Alfred è un fumettista francese che non ha mai nascosto il suo amore e il suo legame con l’Italia, al punto da rendere il nostro paese lo sfondo della sua Trilogia Italiana. Tre storie, uscite da noi per Bao Publishing, che mettono in luce tutta la sensibilità e le qualità artistiche di questo grande autore. A fine 2024, in occasione dell’uscita di Maltempo, avevamo avuto anche l’occasione di intervistare Alfred e vi invitiamo a recuperare l’articolo che trovate qui. Qualche mese fa, invece, è uscito Senso, che conclude il “viaggio” dell’autore in Italia con una storia emozionante e poetica.

Sentirsi fuori posto
È il 15 agosto in un paese indefinito del Sud Italia, è una giornata caldissima, e, sotto il sole cocente, Germano si dirige verso il suo hotel, solo per scoprire che la sua camera non è più disponibile. Nulla sembra andare per il verso giusto, anche quando un vecchio conoscente lo riconosce e lo invita, controvoglia, a partecipare alla sua cerimonia di nozze che si sta tenendo proprio nell’hotel. L’unico incontro positivo è quello con Elena, una signora malinconica che sembra davvero interessata a lui e con la quale si instaura sin da subito un bel legame. Tra lunghe chiacchierate e passeggiate nel parco della villa, si consuma una notte magica e fuori dal tempo, di due persone che vogliono dare un senso alle loro vite.

In Come prima, Alfred ci aveva raccontato il viaggio dalla Francia all’Italia di due fratelli ritrovatisi dopo vent’anni, per portare le ceneri del padre nel paese natio, e costretti a fare i conti con anni di silenzi e di conflitti irrisolti. Con Maltempo, invece, avevamo assistito alla storia di Mimmo e al suo sogno di diventare musicista e di fuggire da un paesino in cui si sentiva stretto. Senso è in qualche modo la chiusura perfetta di questa trilogia, benché sia uscito in Francia prima di Maltempo, perché riesce a trasmettere in pieno il pensiero dell’autore.
Dare senso alla noia
Alfred dipinge ancora una volta un paesaggio vivo e realistico, che si configura soprattutto nell’hotel e nel grande giardino che lo circonda, che diventano protagonisti di questo fumetto al pari di Germano ed Elena. Le doppie tavole mute di solo paesaggio, che scandiscono il ritmo della narrazione, lasciano ogni volta a bocca aperta e contribuiscono a trasmettere il senso di quest’opera. Un fumetto che non vuole colpire i lettori con grandi colpi di scena o momenti concitati, ma che ci fa assaporare l’importanza di lasciarsi guidare dal caso e dai propri desideri per trovare il bello in quello che ci circonda.

Germano è un uomo solo, che rifugge la modernità e che si ritrova circondato dal caos, prima alla stazione e poi nell’hotel. Ma nel disordine riconosce un suo simile, qualcuno che è come lui. Seppur per motivazioni diverse, anche Elena si sente persa e cerca di sfuggire alla realtà. Due personaggi dai contorni misteriosi che Alfred ci svela pagina dopo pagina attraverso le loro lunghe discussioni sulla società, sull’amore e sul futuro. Una notte quasi infinita, che diventa una delle esperienze più belle della loro vita.
La Trilogia Italiana si conclude così con una storia fatta di sguardi, di attese, di incontri casuali, nella quale Alfred mette a nudo l’animo umano, trasportandoci in un paesaggio fuori dal tempo, ma che ci è in qualche modo familiare. In un mondo in cui la realtà appare sempre più spaventosa, Senso ci mostra il bello delle piccole cose e la necessità di lasciarsi guidare a volta solo dal desiderio e dai sentimenti per trovare una qualche forma di felicità, anche quando tutto appare difficile.




