Tra un paio di giorni arriverà al cinema Thunderbolts*, il nuovo film Marvel in cui comparirà anche Sentry, un personaggio dalla storia piuttosto complicata, creato nel 2000 e al quale Marvel Comics ha dedicato una nuova miniserie a fumetti proprio di recente, Sentry: Eredità di Jason Loo e Luigi Zagaria, uscita da poco per Panini Comics, ma nella quale il protagonista non è propriamente quello che conosciamo.

Uno, nessuno e centomila Sentry
Sentry è stato l’eroe più potente della Terra ma anche uno dei più temibili villain. Sotto il costume giallo e blu si nascondeva infatti Bob Reynolds, un uomo dal potere immenso ma con una doppia personalità, che lo portava a compiere crimini indicibili nei panni di Void. Per proteggere l’umanità da se stesso in passato aveva addirittura fatto sì che tutti si dimenticassero della sua esistenza. Tornato in attività, aveva poi agito sia dalla parte dei buoni che dei cattivi (vedi Assedio), morendo e ritornando in vita più volte per servire gli scopi dei suoi nuovi padroni.
Nell’ultima occasione, sono stati Doctor Strange e Clea a unire le forze per fermarlo e sembrava che Sentry fosse sparito per sempre, ma così non è stato. I suoi poteri si aggirano ancora nel mondo e finiscono così nelle mani di alcuni individui scelti all’apparenza in maniera casuale e che devono improvvisamente fare i conti con questo grande cambiamento. Abilità straordinarie che permettono di compiere azioni eroiche ma possono anche portare una persona verso il male.

Mallory, una donna con una paralisi cerebrale che la costringe su una sedia a rotelle, Farhad, un giovane inumano, e Ryan, un comune ragazzo dell’Ohio, sono solo alcuni degli individui toccati da questo potere. Il verificarsi di strani incidenti in giro per l’America spinge quindi Jessica Jones e Misty Knight a rintracciarli prima che possa succedere qualcosa di terribile.
Un approccio diverso al personaggio
A differenza di altre storie precedenti, che vedevano ogni volta il ritorno di Bob Reynolds, Jason Loo e Luigi Zagaria realizzano qualcosa di diverso, riprendendo alcuni concetti alla base del personaggio originale per costruire la sua eredità e (forse) il suo futuro nell’universo Marvel. In particolare, la scissione del potere nei vari individui consente all’autore di rendere evidente il conflitto che è insito in Sentry e che l’ha portato a essere sempre in contrasto con se stesso, come raccontato sin dalle prime storie scritte dal suo creatore Paul Jenkins e che potete recuperare nei volumi Chi è Sentry? e Sentry: Rinato. Al lato supereroistico della storia si aggiunge poi una componente più da detective story rappresentata dall’indagine portata avanti nel corso di tutto il volume da Jessica Jones e Misty Knight.

In definitiva, Sentry: Eredità è una buona storia, che richiama l’eroe del titolo pur non essendone in pieno il protagonista, ma che risulta sicuramente divertente e con qualche spunto interessante. Va detto, però, che il volume è maggiormente apprezzabile da chi conosce, anche a grandi linee, Sentry e i vari eventi che lo hanno coinvolto, soprattutto quelli più recenti. Se vi state approcciando al personaggio, invece, vi consigliamo di leggere i volumi sopracitati che ne introducono i tratti salienti e che vi faranno scoprire un eroe/villain tra i più affascinanti e forse sottovalutati della Marvel. E speriamo che anche in Thunderbolts* abbiano fatto un buon lavoro…


