Il Sangue degli Immortali é il secondo volume della saga di Sherden, scritta da Melania Muscas e pubblicata da Giunti Editore.

Trama
Dopo il sanguinoso scontro tra la setta e la Resistenza, i credenti sono sconfitti. Ma la pace è solo momentanea: la profezia diceva il vero, e Sherden si trova ora davanti a un nuovo nemico. Lo straniero temuto è alle porte, pronto a saccheggiare l’isola. A capo dell’esercito avversario venuto da Qart Hadasht c’è Malkon, intenzionato non solo a conquistare Sherden, ma anche a coronare un piano segreto, che si profila contorto e crudele. Il suo imperversare tra i villaggi del Sud semina il terrore. Mentre Thaeni cerca dentro di sé la determinazione e il coraggio per guidare una seconda guerra senza alcuna garanzia di successo, Brennar deve decidere cosa fare, se rimanere leale alla cabu di Kàralis o rientrare ad Aliera per chiarire i conti lasciati in sospeso. Intanto Jabari e Felìtzi incespicano tra incertezze e timori: se lei è ossessionata dai dubbi sulle sue origini e sull’ombra della maledizione inflitta da una coga, lui si scontra con un mondo che non sembra pronto ad accogliere la sua voglia di rivalsa. E poi c’è Arvara, discendente dell’antica Profetizzante che, con le sue parole nefaste, ha dato inizio a tutto. Sarà lei, in un viaggio tra passato e presente, a riannodare i fili di ognuno e a seminare nuovi tasselli per comprendere, infine, come ciò che è stato determini il futuro dell’isola, la sua salvezza o la sua condanna. Finalmente il secondo volume di una trilogia epic fantasy unica nel suo genere: un amalgama riuscitissimo di folklore, mito, storia e pura immaginazione. Un racconto che continua a farci appassionare alle vite dei suoi personaggi, in un crescendo di eventi che culmina nel più insospettato e adrenalinico dei finali.
Recensione
Con Sherden 2 – Il sangue degli immortali, Melania Muscas torna sull’isola di Sherden spingendo la storia verso territori più cupi e complessi rispetto al primo capitolo. Se il volume iniziale aveva il compito di introdurre personaggi e mondo narrativo, qui l’autrice affonda decisamente il colpo, intrecciando guerra, profezie e conflitti interiori in modo più maturo e consapevole.
La trama si sviluppa su più fronti e segue diversi personaggi, ognuno chiamato a fare i conti con scelte difficili e conseguenze spesso irreversibili. L’equilibrio precario di Sherden viene messo nuovamente in discussione da una minaccia esterna che incombe sull’isola, mentre vecchie ferite non ancora rimarginate tornano a sanguinare. Il senso di pericolo è costante e accompagna il lettore pagina dopo pagina, rendendo chiaro che nessuno è davvero al sicuro.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è l’approfondimento dei rapporti umani: le dinamiche tra i personaggi appaiono più sfaccettate, i legami più tesi, le emozioni più autentiche. La scrittura risulta più sicura rispetto al primo volume, soprattutto nei momenti introspettivi, dove Muscas riesce a dare spazio a dubbi, paure e contraddizioni senza rallentare il ritmo della narrazione.
Il worldbuilding continua ad ampliarsi, arricchito da elementi mitologici e da una tensione crescente che prepara il terreno per ciò che verrà. Alcuni passaggi richiedono attenzione, ma sono ripagati da una storia che non smette di sorprendere e che costruisce con cura il proprio crescendo.
E poi ci sono le pagine finali: intense, spiazzanti, cariche di rivelazioni e svolte decisive. Un finale che non chiude, ma apre, lasciando il lettore con più domande che risposte e con una sola certezza: dopo l’ultimo capitolo è impossibile non attendere con impazienza l’uscita del terzo e conclusivo volume della saga.
Sherden 2 – Il sangue degli immortali è un secondo capitolo solido e coinvolgente, capace di consolidare l’universo narrativo della serie e di preparare il terreno per un finale che si preannuncia intenso e decisivo.
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L’autrice
È nata e cresciuta in Sardegna. Dopo gli studi in Neuroscienze nel Regno Unito, è tornata a vivere nella sua terra d’origine, dove ha scoperto una passione per l’archeologia e la storia antica. Quando non scrive le proprie storie, lavora a quelle degli altri come editor.
Trovate QUI la nostra intervista all’autrice sul primo volume di Sherden.




