Il finale di Star Wars: Skeleton Crew, intitolato “The Real Good Guys”, getta luce sul passato di Jod Na Nawood, confermando un dettaglio inaspettato sul personaggio. Durante una scena carica di tensione in cui Jod minaccia Wendle, il padre di Wim, il pirata rivela di aver ricevuto un addestramento Jedi durante la sua giovinezza. Nel tentativo di smentire la convinzione di Wim secondo cui “i bravi ragazzi” sarebbero arrivati a salvare At Attin dall’equipaggio dei pirati, Jod racconta di essere stato trovato da una Jedi quando viveva in condizioni disperate. “Lei era disperata e sfinita come me, ma mi disse che avevo del potenziale,” racconta Jod.
Purtroppo, la collaborazione di Jod con la Jedi fu di breve durata. L’addestramento era appena iniziato quando furono rintracciati da assalitori sconosciuti. “Mi hanno costretto a guardare mentre la uccidevano,” conclude Jod, evidenziando la sua visione cinica della galassia come un luogo spietato in cui solo piccoli bagliori di luce riescono a emergere.
Prima del debutto della serie, Lucasfilm aveva presentato Jod Na Nawood come un individuo sensibile alla Forza, ma la vera natura del personaggio è rimasta un mistero per tutta la stagione. Con il progredire degli episodi, i segnali suggerivano che Jod non fosse un vero Jedi. La sua incapacità di brandire correttamente una spada laser sembrava un chiaro indizio, e il fatto che sembrasse usare la Forza solo su oggetti metallici (potenzialmente influenzabili da magneti) ha fatto credere a molti spettatori che Jod stesse utilizzando dei trucchi per fingere di possedere poteri straordinari e ottenere un vantaggio.
Le rivelazioni dell’episodio “The Real Good Guys” spiegano perché Jod sia così inesperto nelle arti Jedi. In base al suo racconto, non ha mai ricevuto un addestramento formale al Tempio Jedi; qualsiasi lezione appresa è probabilmente frutto del tempo trascorso in fuga insieme alla Jedi sconosciuta. Data la loro situazione, è plausibile che lei sia riuscita a trasmettere solo le basi prima che il loro cammino venisse tragicamente interrotto. Se il loro tempo insieme non fosse stato così breve, forse Jod avrebbe imparato a padroneggiare la spada laser e sviluppare pienamente le sue abilità nella Forza. Così com’è, Jod cerca di sfruttare al massimo l’addestramento limitato che ha ricevuto.
Nel corso dell’episodio, Jod accenna solo brevemente agli eventi, omettendo dettagli come l’identità di chi ha ucciso la sua compagna Jedi. Dalla sua descrizione di lei come “disperata e sfinita”, è probabile che tutto sia accaduto nel periodo successivo all’Ordine 66. La sua maestra potrebbe essere stata una fuggitiva in cerca di rifugio dall’Impero, costretta a fare di tutto per sopravvivere. In quel periodo, Darth Vader e gli Inquisitori davano la caccia ai Jedi sopravvissuti alla Grande Purga, quindi è plausibile che siano stati proprio gli Inquisitori a trovare e uccidere la maestra di Jod.
La storia di Jod Na Nawood rappresenta un intrigante spunto narrativo che Lucasfilm potrebbe approfondire in futuro, anche se al momento non ci sono conferme di un rinnovo per una seconda stagione di Skeleton Crew. Tuttavia, circolano voci secondo cui alcuni personaggi della serie potrebbero apparire nel film di Dave Filoni ambientato nell’era della Nuova Repubblica. Considerando le recensioni positive della serie e l’eccellente interpretazione di Jude Law nel ruolo di Jod, sarebbe un’occasione mancata non riprendere il personaggio e approfondire ulteriormente il suo passato. Anche se Jod non dovesse più apparire sullo schermo, la sua storia potrebbe essere esplorata attraverso un romanzo o una serie di fumetti canonici, sfruttando la natura crossmediale dell’universo di Star Wars.



