Le storie che hanno per protagonisti degli animali giocano spesso sul fattore sentimentale, riuscendo più facilmente di altre a fare breccia nel cuore di lettori e lettrici. Nel caso più specifico di Stray Dogs, il fumetto scritto da Anthony Fleecs, disegnato da Trish Forstner e colorato da Brad Simpson, sono alcuni cani randagi i personaggi di una storia che vi strapperà il cuore. A tavole che richiamano un’estetica disneyana di film come La carica dei 101 o Lilli e il vagabondo, si aggancia una trama che è invece quella di un grande thriller/horror. SaldaPress lo ha proposto infatti con diverse cover che celebrano alcuni cult del cinema, riservando la copertina regular (che vedete qui sotto) a Il silenzio degli Innocenti.

Dimenticare i traumi
È risaputo che i cani non abbiano una buona memoria a breve termine, ma che mantengano invece bene in mente l’immagine dei loro padroni e alcuni comandi precisi. La cagnolina Sophie è appena arrivata in una nuova casa, dove viene accolta dagli altri cani che vivono lì da tempo. È spaventata e non ricorda nulla di come ci sia arrivata, ma qualcosa inizia pian piano a riaffiorare nella sua mente. Sono scene di violenza che la spaventano e che sembrano far emergere una terribile verità.
Rusty è il più gentile dei cani della casa e non può credere che il padrone sia cattivo, visto che si è sempre comportato così bene con lui. Al tempo stesso, decide però di dare corda a Sophie e di aiutarla a trovare le risposte che cerca, senza sapere cosa lo aspetta.

Uniti contro il padrone
È molto interessante la scelta del team creativo di non mostrare mai il volto del padrone e di non dargli un nome preciso, così che diventi in qualche modo simbolico per rappresentare una forma di malvagità che è insita fin troppo spesso nell’essere umano, e che talvolta si sfoga verso i propri animali domestici, indifesi e inconsapevoli. Al contrario, gli Stray Dogs, i cani randagi protagonisti della storia, hanno tutti un nome, un aspetto ben riconoscibile e sanno parlare, anche se solo tra di loro. Ogni membro del gruppo, inoltre, ha un carattere diverso, come il possente ma silenzioso Imogene o il vecchio e scontroso Earl. Tutti elementi che li rendono molto più umani del loro padrone, capaci di provare ogni tipo di emozione e una forte empatia per i loro simili.

La storia procede a ritmo veloce nel corso dei cinque numeri e con il passare delle pagine si fa sempre più cupa e inquietante, con qualche scena davvero drammatica e commovente. I disegni di Forstner sono perfetti nel trasmettere le emozioni provate dai personaggi, in particolare attraverso gli occhi dei cani, e la colorazione è ottima nell’alternare colori caldi, che trasmettono la tranquillità (finta) della casa, al rosso che accompagna l’affiorare dei ricordi e la presa di coscienza del pericolo che incombe per i cani.
Stray Dogs merita tutto il successo ottenuto negli USA ed è un bellissimo thriller che non potete perdere. Lo stesso team creativo è ora al lavoro su una nuova serie intitolata Feral, ancora in corso, e che stavolta ha per protagonisti dei gatti. E se abbiamo imparato qualcosa da questo fumetto, possiamo immaginare che non se la passeranno troppo bene…speriamo che SaldaPress porti presto anche questa!
