Cinque anni dopo il suo buon predecessore, The Old Guard 2 approda su Netflix, un sequel fantasy d’azione che si rivela un mezzo disastro incompleto con un finale abbastanza sconcertante. Il primo capitolo fu un successo quasi a sorpresa per Netflix nel 2020, offriva evasione in un periodo difficile (quello del lockdown dovuto alla pandemia). Tuttavia, il suo impatto culturale è stato effimero, rapidamente consumato e altrettanto rapidamente dimenticato. Il sequel, sebbene inevitabile, si è dimostrato superfluo, e la sua lunga gestazione si riflette in un prodotto finale frammentato e decisamente insufficiente. Nonostante vanti un cast di nomi importanti come Charlize Theron, Uma Thurman, Chiwetel Ejiofor e Henry Golding, The Old Guard 2 è decisamente insufficiente, fallendo persino nell’obiettivo minimo di intrattenere il pubblico con un’azione coinvolgente.
Un sequel continuamente rimandato e incomprensibile
Il processo di post-produzione travagliato e la distanza temporale dal primo film hanno pesato su The Old Guard 2. La necessità per Netflix di far riassumere il primo film dalle sue stesse star per promuovere il sequel è un chiaro indicatore di quanto il pubblico abbia dimenticato la trama. La mitologia complessa, basata sulla serie a fumetti di Greg Rucka, richiede una tale esposizione da spingere gli spettatori a consultare Wikipedia solo per capire gli eventi del sequel. Un film d’azione estivo dovrebbe essere coinvolgente, non un rompicapo.
Charlize Theron: Un talento sprecato

Nonostante le sue fragilità, il film è reso in parte tollerabile dalla presenza di Charlize Theron. L’attrice, che ci ha regalato interpretazioni memorabili, si ritrova qui relegata a un materiale di franchise deludente. Torna nei panni di Andy, una guerriera un tempo immortale (e resa mortale nel primo film – un dettaglio che richiede uno sforzo di memoria). La sua mortalità dovrebbe aggiungere suspense alle scene di combattimento, ma non lo fa. Questa volta, un vecchio compagno (Ngô Thanh Vân) e un’immortale che detesta l’umanità (Uma Thurman) spingono Andy e la sua squadra all’azione.
Ritmo frenetico e una trama confusa
Con soli 97 minuti di durata, The Old Guard 2 è un film frettoloso e con una trama poco chiara. Questa combinazione lo rende, purtroppo, un potenziale “killer di franchise”. Il suo insuccesso sottolinea quanto sia cruciale che i sequel siano veloci, ma soprattutto semplici e ben sviluppati, soprattutto in un’epoca in cui l’attenzione del pubblico è sempre più difficile da catturare.
Il cambio di regia da Gina Prince-Bythewood a Victoria Mahoney ha portato a un calo notevole nell’efficacia delle sequenze d’azione. Inoltre, la storia d’amore tra Nicky e Joe, presente nel primo film, è stata quasi completamente eliminata. Laddove il primo film presentava un bacio toccante tra gli amanti immortali interpretati da Marwan Kenzari e Luca Marinelli, in questo sequel i loro personaggi si scambiano solo dei piccoli contatti. La relazione tra Andy e la sua ex compagna, è presentata in modo ambiguo.
Un finale incompiuto e dubbi sul futuro
The Old Guard 2 spreca non solo il talento di Theron, ma anche il ritorno di Chiwetel Ejiofor e le sottili sfumature di ironia di Uma Thurman nel ruolo della cattiva, che viene utilizzata così poco da sembrare quasi un cameo. Il terzo atto prepara il terreno per un ruolo più significativo della Thurman in un potenziale terzo film, ma una conferma ufficiale di The Old Guard 3 non c’è ancora stata da parte di Netflix. Questo è particolarmente problematico dato il finale sconcertante e apertamente in sospeso. Non sono solo alcune sottotrame a rimanere irrisolte, ma l’intero film si conclude in modo incompleto, con il rischio che sia un franchise lasciato per sempre incompiuto. Forse, in questo caso, sarebbe anche la cosa migliore.

The Old Guard 2 è ora disponibile per lo streaming su Netflix.

