The Perfect Match: L’Algoritmo é il primo romanzo della dilogia distopica di Lyla Mars edito in Italia da Harper Collins nella collana Midnight e tradotto dall’originale da Chiara Casaburi.

Trama
XXII SECOLO. SMETTI DI CERCARE L’AMORE: QUANDO RAGGIUNGERAI LA MAGGIORE ETÀ, SARÀ LA SCIENZA A DIRTI CHI È LA TUA ANIMA GEMELLA.
Obbedire alla legge… o ascoltare il cuore? 98,8 %. Eliotte non riesce ancora a crederci, ma i risultati del test di compatibilità della Algorithma sono inconfutabili. Lo Stato americano ha appena decretato scientificamente che Izaak Meeka è la sua anima gemella più pura, quella con cui dovrà sposarsi e andare a vivere nelle prossime settimane, per garantire la sopravvivenza della specie. Eppure il suo cuore ha sempre battuto solo per Ashton, il fratello minore di Izaak, con il quale ha una relazione da anni. Ma siamo nel 2168 e, in seguito alla Prima guerra chimica esplosa nel 2050, negli Stati Uniti è la scienza a stabilire le nuove coppie della società. E per il futuro marito di Eliotte, un uomo cinico e solitario, potrebbe essere l’occasione perfetta per sfidare finalmente l’autorità e mettere a nudo le falle del sistema. Anche se questo significa trascinare Eliotte con sé…
Recensione
The Perfect Match: L’Algoritmo è un romanzo che conquista all’inizio grazie alla sua premessa intrigante: in un futuro dove un algoritmo governa le scelte sentimentali delle persone, il concetto stesso di amore viene messo in discussione. L’autrice parte da un’idea semplice ma estremamente efficace, chiedendosi se davvero sia possibile calcolare la compatibilità tra due individui e, soprattutto, cosa accade quando il cuore decide di ribellarsi ai numeri.
La storia segue Eliotte, una protagonista ben costruita e credibile nelle sue esitazioni. La sua relazione con Ashton ha basi solide e autentiche, tanto che il responso di Algorithma — che la dichiara invece compatibile con Izaak, il fratello del suo fidanzato — arriva come una frattura dolorosa e inaspettata. Da questo punto il romanzo trova il suo ritmo: il conflitto emotivo si intreccia con l’obbligo sociale, e il triangolo che si crea non è mai banale. Izaak non è solo “l’alternativa imposta”, ma una presenza complessa che mette in crisi certezze che Eliotte credeva incrollabili.
Il mondo distopico che fa da cornice è tratteggiato in modo leggero ma efficace. Non è il tipo di distopia destinata a dominare la scena con una costruzione dettagliata e politicamente articolata; al contrario, serve come strumento narrativo che esalta il romance e ne amplifica le tensioni. L’autrice privilegia la relazione tra i personaggi, la chimica, i dubbi e i desideri, mantenendo la storia scorrevole e di facile lettura. Questo rende il romanzo particolarmente adatto a chi cerca intrattenimento emotivo senza la pesantezza che a volte può portare la fantascienza.
Pur rimanendo una lettura leggera, il libro riesce comunque a lanciare piccoli spunti di riflessione su libertà, destino e pressione sociale. Non approfondisce in modo esaustivo tutte le implicazioni del sistema che regola le vite dei protagonisti, e questo potrebbe lasciare insoddisfatti i lettori in cerca di un mondo distopico più complesso. Tuttavia, il romanzo punta dichiaratamente ad altro: coinvolgere, far immedesimare e far vivere un’altalena emotiva che culmina in un finale aperto, costruito per spingere naturalmente verso il secondo volume.
Nel complesso, The Perfect Match: L’Algoritmo è un romance distopico piacevole e ben ritmato, ideale per chi desidera una lettura veloce e coinvolgente, capace di lasciare con un misto di curiosità e anticipazione per ciò che verrà dopo. Una storia che non pretende di essere rivoluzionaria, ma che intrattiene con intelligenza e con un’idea di fondo tanto semplice quanto efficace.
Trovi il romanzo QUI
L’Autrice
Appassionata di arte in tutte le sue forme, Lyla Mars scrive, dipinge e disegna da quando ha memoria e suona il pianoforte da cinque anni. Giovane cittadina impegnata, è una giovane ambasciatrice dell’UNICEF, una causa che le sta a cuore.
