Tra le varie storie a fumetti dedicate ai Thunderbolts, un ruolo d’onore è riservato da sempre alla breve run che vede Warren Ellis ai testi e Mike Deodato Jr. ai disegni. Dodici numeri usciti nel 2007 che hanno rappresentato una sorta di ripartenza per la squadra di eroi/villain e che sono ora riproposti da Panini Comics in un volume unico. Gli eventi si svolgono subito dopo Civil War, con l’Atto di Registrazione dei Superumani entrato da poco in vigore. Molti eroi mascherati hanno deciso di ribellarsi a questa legge e il governo ha bisogno di un gruppo al suo servizio che possa rintracciarli e catturarli, quindi è il momento per i nuovi Thunderbolts di entrare in azione!

Eroi o criminali?
Norman Osborn ha ormai abbandonato il costume di Goblin e ha ricevuto la grazia per i suoi crimini. Sembrerebbe quindi l’uomo giusto per dirigere e dare vita a una nuova incarnazione dei Thunderbolts. Una squadra di folli criminali che nasce dalle ceneri della vecchia, riprendendone alcuni membri, ma che include anche volti nuovi e inaspettati. Bullseye, Penance, Venom, Songbird, l’Uomo Radioattivo e Spadaccino, sono i soldati scelti dal ricco industriale, con Moonstone come guida sul campo. Per tenerli in riga c’è bisogno infatti di una grande manipolatrice e di una donna senza morale che sia pronta a tutto.
Se alcuni nomi potrebbero essere ben noti anche a un lettore occasionale, altri lo sono sicuramente meno. Warren Ellis compie un eccellente lavoro nel dare una grande profondità psicologica a ognuno di loro. Lo scrittore si prende tutto il tempo per presentare i vari personaggi, spesso attraverso dei colloqui con Norman, che si dimostra astuto e un grande manipolatore, all’apparenza rinsavito rispetto al passato, ma sempre in bilico tra la sanità mentale e la follia.

Uno sguardo critico verso la società contemporanea
La storia di ognuno permette a Warren Ellis di tirare in ballo tematiche profonde, che si tratti della salute mentale, ma anche di attualità e di questioni politiche e sociali. Possiamo citare, ad esempio, il Dr. Chen, l’Uomo Radioattivo, di origini cinesi e che, proprio per questo, deve agire con una tuta che dovrebbe contenere la radioattività ma in realtà serve solo a nascondere i suoi tratti somatici, perché la gente comune non vedrebbe di buon occhio un eroe cinese che combatte contro criminali bianchi. La storia di Penance è invece utile per trattare il tema della salute mentale. Ex membro dei New Warriors, il ragazzo ora combatte infatti in un’armatura tipo vergine di ferro, piena di chiodi all’interno, perché solo tramite l’autolesionismo e le ferite riesce a scatenare i suoi poteri. Sarà Doc Samson, in veste di psichiatra, a provare a dialogare con lui per cercare di farlo rinsavire.
Come in altre sue opere, questa breve run mette bene in luce lo sguardo beffardo e molto critico di Warren Ellis verso la società contemporanea. Di fatto, i Thunderbolts sono una squadra di facciata, pensata per fare appeal sul pubblico e per vendere merchandising. I cittadini devono affezionarsi a loro e pensare che siano i buoni, anche se sotto le maschere ci sono assassini spietati.
Simbolico poi che la prima missione della squadra sia proprio catturare Jack Flag, ex aiutante di Capitan America, la cui morte recente era stata un grande spartiacque per la comunità supereroistica.

Se la scrittura è tagliente e senza filtri, non di meno sono anche i disegni di Mike Deodato Jr., che realizza delle tavole di grande impatto, molto cupe e violente, e che ben trasmettono lo stato di costante tensione e il male che pervade ogni pagina, merito anche dei colori di Rain Beredo. Il suo Venom è forse il più terrificante di sempre ed è probabile che vi resti impresso a lungo nella mente.




