Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per Star Wars. Negli ultimi tempi il franchise ha cambiato profondamente pelle, abbracciando una strategia sempre più transmediale grazie a Disney+, con una lunga serie di produzioni televisive. Il percorso non è stato privo di alti e bassi: se The Acolyte è diventata la prima serie di Star Wars a essere cancellata, Andor ha invece conquistato pubblico e critica, arrivando persino a ottenere importanti riconoscimenti.
Ora però Lucasfilm sembra pronta a inaugurare una nuova fase. Dopo anni di voci su un ritorno deciso al cinema, il piano sta finalmente prendendo forma: un’uscita cinematografica all’anno, affiancata da una serie live-action. E il 2026 sarà il banco di prova definitivo, con ben sei progetti principali pronti a espandere la galassia lontana lontana.
The Mandalorian and Grogu
In uscita nelle sale italiane a fine maggio, The Mandalorian and Grogu segna il grande ritorno di Star Wars al cinema dopo anni di assenza. Diretto da Jon Favreau, il film nasce come evoluzione dei piani originali per la quarta stagione di The Mandalorian e riporta sullo schermo Din Djarin e l’amatissimo Grogu.
Il primo trailer, pubblicato mesi fa, ha mantenuto il massimo riserbo sulla trama, ma è chiaro che il film si inserisce nel cosiddetto “Mandoverse”, ambientato circa cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi. Sullo sfondo si muove la minaccia di Grand Admiral Thrawn, mentre il cast include volti di spicco come Sigourney Weaver, Jeremy Allen White e il ritorno animato di Zeb Orrelios.
Ahsoka – Stagione 2
Tutti gli indizi portano a un’uscita italiana tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno 2026. La seconda stagione riprenderà direttamente dal finale della prima, con Ahsoka Tano e Sabine Wren bloccate sul misterioso pianeta extragalattico Peridea.
La serie continuerà a seguire anche le mosse di Thrawn nella galassia principale, con Ezra Bridger e Hera Syndulla in prima linea. Durante lo Star Wars Celebration, Dave Filoni ha confermato che vedremo uno scontro strategico attesissimo: Thrawn contro Admiral Ackbar, un chiaro omaggio all’Universo Espanso classico.
Maul: Shadow Lord
Presentata ufficialmente allo Star Wars Celebration, Maul: Shadow Lord è la prima serie di Star Wars con un villain assoluto come protagonista. Ambientata dopo La vendetta dei Sith, racconterà il tentativo di Darth Maul di ricostruire il proprio potere nell’era dell’Impero.
Sam Witwer tornerà a prestare la voce al personaggio, mentre la serie esplorerà la nascita dell’organizzazione criminale Crimson Dawn. Al momento non è stata comunicata una data precisa di uscita italiana, né è chiaro se assisteremo finalmente all’attesissimo duello tra Maul e Darth Vader.
Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi
Spin-off dell’antologia animata Star Wars: Visions, The Ninth Jedi è ambientata in una linea temporale alternativa in cui i Jedi sono ormai sull’orlo dell’estinzione. Prodotta da Production I.G., la miniserie espande le storie già viste nelle stagioni 1 e 3.
Protagonista è Lah Kara, figlia di un fabbro di spade laser rapito dai Sith. Con quattro episodi autoconclusivi, la serie promette un racconto epico e indipendente, confermando che, in Star Wars, la qualità non dipende necessariamente dalla canonicità.
Star Wars: Zero Company
Sul fronte videoludico, il 2026 vedrà l’uscita di Star Wars: Zero Company, strategico a turni sviluppato da Bit Reactor. Ambientato durante le Guerre dei Cloni, il gioco mette i giocatori nei panni dell’ufficiale della Repubblica Hawks, alla guida di una squadra d’élite impegnata in una guerra segreta “sotto la guerra”.
Le ispirazioni dichiarate richiamano Andor e Rogue One, promettendo una storia più matura e tattica rispetto ai classici titoli della saga.
Il 2026 si profila quindi come uno degli anni più ricchi di sempre per Star Wars, tra cinema, streaming e videogiochi. Un vero e proprio banco di prova per il futuro del franchise… tu quale progetto aspetti di più?




