Correva l’anno 2009 quando, lo svedese Markus Persson, aveva iniziato lo sviluppo di quel videogioco che – pochi anni dopo – sarebbe diventato il videogame più venduto di sempre. A distanza di 16 anni dalla sua nascita – la monumentale opera videoludica creata dai Mojang Studios – si prepara a fare il “grande salto” dei medium: arrivare al cinema. Un Film Minecraft è scritto e diretto da Jared Hess, e vede nel cast Jack Black, Jason Momoa, Emma Myers, Danielle Brooks e Sebastian Hansen.
La trama di Un Film Minecraft
Garret Garrison, Henry, Nathalie e Dawn vengono catapultati nel mondo di Minecraft dove regna l’immaginazione. Per uscirne dovranno proteggere il mondo dai mostri che lo abitano, imbarcandosi in una lunga avventura al fianco del protagonista del gioco, Steve, viaggiando in un’altra dimensione: il Nether.

Un film mono-target
Negli ultimi anni abbiamo avuto grandi esempi di film tratti dai videogiochi che sono riusciti ad unire un target che potesse soddisfare sia un pubblico di fanciulli che uno più maturo – vedi la trilogia di Sonic o il mai dimenticato Detective Pikachu – eppure, il nuovo film di Minecraft, non ha saputo sfruttare i punti di forza dei suoi predecessori per accorpare più fan possibili. La sceneggiatura, tra le più banali mai viste, è una scopiazzata simile ad altri progetti più o meno riusciti – vedi Jumanji – che non fa null’altro se non svalutare il film. I fan più piccoli, senza ombra di dubbio, apprezzeranno il film per la presenza di elementi legati al videogioco originale o per la sua comicità sopra le righe ma, la maggior parte del pubblico più adulto, troverà il film troppo infantile.

Una sceneggiatura blanda
Un film Minecraft è, purtroppo, un film sbagliato sotto diversi punti di vista. Un progetto figlio del sistema Hollywoodiano che preferisce la quantità (dei soldi) rispetto alla qualità. Nonostante non sia un film avvincente o memorabile, il vero problema di Minecraft è che non si impegna mai a stupire lo spettatore con una storia interessante bensì si limita a prendere tutti i cliché più classici dello storytelling per impacchettare un film banale e blando.

La grafica
Una delle parti migliori del film, però, è l’accuratezza della computer grafica. Parliamo, quindi, di una CGI perfetta? Assolutamente no, durante alcune esplosioni i personaggi sembrano sagome cartonate degne di un film low budget. Eppure, la cura e l’impegno nel trasportare personaggi a cubetti del bioma come Zombie o Scheletri nella vita reale è notevole.

Il doppiaggio
La versione italiana del film aveva già anticipato la poca qualità della pellicola quando venne annunciato il nome ufficiale del progetto: Un Film Minecraft. Tuttavia, tralasciando questo, troviamo un altro sintomo nella presenza di doppiatori come Mara Maionchi o Lazza. Di solito, nel cinema moderno, quando personaggi pubblici che lavorano fuori dal contesto cinematografico vengono accostati a questo tipo di progetti, come si dice a Roma, te fanno capì tutto.
Concludiamo rimarcando il pensiero che Minecraft non è un brutto film, piuttosto un’occasione sprecata; un progetto che si limita a colpire uno specifico target più prolifico rispetto all’idea di unire e appassionare più fan possibili al videogioco rivoluzionario.
Un Film Minecraft è da oggi nelle sale italiane. Andrete a vedere il film? Fatecelo sapere con un commento!

