Warner Bros. Discovery (WBD) ha ufficialmente respinto l’offerta pubblica di acquisto ostile presentata da David Ellison e Paramount. Il consiglio di amministrazione ha definito la proposta da 108 miliardi di dollari (30 dollari per azione) come “inadeguata” e carica di “rischi significativi”, confermando la preferenza per la fusione già concordata con Netflix.
La battaglia per il controllo di uno degli studi cinematografici più iconici di Hollywood entra così in una fase cruciale. Ecco tutti i dettagli della decisione e cosa potrebbe accadere ora.
Perché WBD ha rifiutato Paramount? I rischi dell’offerta Ellison

Il Board di Warner Bros. Discovery, guidato dal presidente Samuel A. Di Piazza Jr., ha motivato il rifiuto sottolineando che l’accordo con Netflix garantisce un valore superiore e maggiore certezza per gli azionisti.
Secondo quanto emerso dai documenti ufficiali, le criticità principali riguardano:
- Garanzie Finanziarie Insufficienti: WBD ha espresso dubbi sulla solidità del fondo fiduciario di Larry Ellison (fondatore di Oracle), citando la mancanza di trasparenza sugli asset e sulla loro possibile movimentazione.
- Rischi Geopolitici: L’offerta di Paramount è sostenuta da fondi sovrani del Medio Oriente (Arabia Saudita, Abu Dhabi e Qatar). WBD teme che tali finanziamenti possano complicare l’operazione.
- Precedenti Fallimentari: Il consiglio ha dichiarato che questa settima proposta di Paramount continua a ignorare le preoccupazioni espresse nei mesi precedenti.
“Siamo fiduciosi che la nostra fusione con Netflix rappresenti un valore superiore e più certo per i nostri azionisti”, ha dichiarato Di Piazza.
Netflix e WBD: Un matrimonio strategico
Mentre Paramount cerca di inserirsi con un’offerta “all-cash”, Netflix difende la validità del suo accordo da 83 miliardi di dollari. Il co-CEO di Netflix, Ted Sarandos, ha ribadito l’impegno a preservare l’identità di Warner Bros.:
- Cinema e Finestre Tradizionali: Netflix si è impegnata a rilasciare i film WBD nelle sale rispettando le finestre temporali classiche.
- Il Prestigio di HBO: Il brand HBO continuerà a concentrarsi sulla produzione di serie TV di alta qualità (“prestige television”).
- Sinergia Creativa: L’unione tra la potenza distributiva di Netflix e l’archivio storico di Warner Bros. è vista come l’esito migliore per consumatori e creatori.
Cosa succede ora? Verso una guerra al rialzo
La partita non è affatto chiusa. David Ellison ha già lasciato intendere di essere pronto a rilanciare. In un messaggio inviato al CEO di WBD David Zaslav, Ellison ha chiarito che l’offerta di 30 dollari per azione non era il suo “prezzo finale”.
I possibili scenari:
- Nuovo rilancio di Paramount: Ellison potrebbe presentare un’offerta ancora più alta per convincere gli azionisti di Wall Street, molti dei quali sono attratti dal pagamento immediato in contanti.
- Contromossa di Netflix: Se Paramount alza il tiro, Netflix avrà il diritto di pareggiare l’offerta o rilanciare a sua volta, dando il via a una vera e propria asta miliardaria (simile a quella tra Disney e Comcast per la Fox).
- Pressioni degli azionisti: Se il titolo Netflix dovesse subire scossoni, gli investitori di WBD potrebbero spingere il Board a riconsiderare l’opzione Paramount.
In sintesi
Nonostante il rifiuto ufficiale, il destino di Warner Bros. Discovery resta in bilico tra il gigante dello streaming Netflix e l’ambizioso progetto di consolidamento di David Ellison. Gli analisti prevedono che i prossimi giorni saranno decisivi per capire se Hollywood vedrà la nascita di un nuovo super-polo dei media o il consolidamento definitivo del dominio di Netflix.



