Negli anni ’90 gli X-Men erano all’apice del loro successo. I fumetti raggiungevano numeri altissimi di vendita e nel 1992 Fox Kids aveva iniziato a trasmettere una serie animata, X-Men: The Animated Series (chiamata ai tempi in Italia Insuperabili X-Men), che era molto fedele al materiale originale e che è rimasta ancora oggi nel cuore di tantissimi affezionati, riuscendo a ottenere di recente anche un sequel, X-Men ’97. Pochi sanno che, per cavalcare l’onda di questa “X-Men mania”, nel 1994 anche la casa editrice giapponese Takeshobo decise di pubblicare l’adattamento manga della serie animata, in particolare delle prime due stagioni. Una serie che nel 2024 Marvel Comics ha ripubblicato in versione remastered in due volumi, usciti di recente per Panini Comics con il titolo X-Men: il Manga e che comprendono tutti gli episodi della prima stagione.


Tante minacce per gli X-Men
Come nella serie animata, anche il manga inizia in medias res, con l’introduzione di Jubilee, una ragazza che ha scoperto da poco di avere poteri mutanti. Fuggita di casa per evitare che i genitori la spediscano al Centro per il Controllo dei Mutanti, si trova ad essere inseguita da una sentinella in un centro commerciale. Per fortuna, gli X-Men intervengono a salvarla e la portano con loro alla Scuola Xavier per giovani dotati, dove un gruppo di eroi ed eroine mutanti cerca di proteggere i loro simili da chi vuole perseguitarli. A capo di tutto c’è il Professor X, che può contare su Ciclope, Jean Grey, Bestia, Wolverine, Rogue, Gambit e Morph.

Così, la prima minaccia da affrontare per i protagonisti sono proprio le sentinelle, macchine di distruzione pensate per rintracciare e catturare o uccidere i mutanti, e il Programma di registrazione dei mutanti, promosso tra gli altri da Henry Gyrich. Gli X-Men cercano quindi di proteggere i loro simili in un mondo che li odia e li teme solo perché spaventati da quello che appare diverso dalla cosiddetta “normalità”.
Tuttavia, alcuni mutanti la pensano diversamente, in particolare Magneto, che il Professor Xavier conosce da tempo. I due erano amici ma le loro strade si sono separate quando hanno capito di avere idee molto diverse sul metodo adatto per raggiungere i loro obiettivi. Per difendere i mutanti, Magneto infatti non si fa remore a uccidere ogni umano che gli si oppone, a differenza di Xavier che sogna di raggiungere una coesistenza pacifica.

Nel corso dei due volumi di X-Men: il manga vengono introdotti tantissimi personaggi e alcune trame che hanno fatto la storia dei fumetti degli X-Men. L’incontro con i Morlock, i mutanti che vivono nascosti nei tunnel sotto New York, e con Sabretooth, che condivide un rapporto di odio estremo con Wolverine, così come la comparsa di Genosha, un’isola che dovrebbe essere il paradiso per i mutanti ma che si rivelerà tutt’altro. Fino all’arrivo di Apocalisse e agli episodi legati a Giorni di un futuro passato, che ci portano in un tragico futuro distopico.
Una trasposizione fedele ma…
X-Men: il Manga è sicuramente una trasposizione molto fedele della serie animata, che ne replica l’ordine degli episodi e la trama. Di conseguenza, le storie rimangono ottime per conoscere tanti eventi importanti della storia dei mutanti, alternando momenti epici e drammatici a scene più divertenti e di vita quotidiana. Nel 1975 Chris Claremont aveva preso in mano gli X-Men scrivendo un lunghissimo ciclo conclusosi nel 1991, ed era riuscito a far affezionare i lettori a tutti i personaggi, ognuno con i suoi pregi e difetti, cosa che anche la serie animata riusciva a fare nel modo migliore.
Al tempo stesso, lo stile manga funziona meno e varia in base alle storie. La serie vede all’opera, infatti, diversi mangaka, tra cui Hirofumi Ichikawa, Hiroshi Higuchi e Rei Nakahara, ognuno con il proprio tratto. Le tavole sono dinamiche al punto giusto e il character design fedele, ma è innegabile come si vada a perdere qualcosa rispetto al materiale originale. Le animazioni, la musica, la scrittura, tutto si incastrava alla perfezione e il manga resta un prodotto accessorio, che può portare un approccio diverso, ma che non sostituisce la controparte televisiva. Se non avete visto X-Men: The Animated Series, il consiglio spassionato è di correre a guardarla su Disney+, ma se proprio non vi piace l’animazione, potreste provare ad approcciarvi ai mutanti con questi due volumi, che vi permetteranno almeno di leggere la prima stagione.
