2040 Stati Uniti, democrazia in bilico è il debutto editoriale della redazione di Breaking Italy, il progetto di informazione fondato nel 2011 da Alessandro Masala (in arte Shy). Pubblicato da Mondadori, questo volume è il primo di una serie che si propone di contrastare l'”infodemia“, quel sovraccarico di informazioni – molto spesso non verificate – che genera un senso di paralisi ed incertezza sul futuro (vi suona familiare?).

Trama
Non si tratta di un romanzo ma di un’analisi, una sorta di “trattato” sugli Stati Uniti, scelti come “protagonisti” in quanto considerati una superpotenza globale e simbolo di una democrazia che oggi più che mai si trova di fronte ad un bivio.
È curioso notare come, a distanza di un anno esatto dalla sua pubblicazione nel gennaio 2025, i ragionamenti contenuti in questo “libro-magazine” non abbiano perso di attualità. Anzi, rileggere oggi le analisi del team di Breaking Italy nel pieno del clima politico del 2026 risulta quasi illuminante. Le tematiche trattate, infatti, rimangono fondamentali per decifrare ciò che sta accadendo attorno a noi, offrendo un’ottima chiave di lettura per interpretare le recenti evoluzioni.
Il libro si conclude con una sezione speculativa chiamata “What If“, che immagina elezioni presidenziali del 2040, con candidati ipotetici e articoli di giornale fittizi che riflettono i possibili dibattiti sociali di quel decennio.
Recensione
Devo essere onesta: da appassionata di Breaking Italy, ho richiesto di recensire questo libro quasi a scatola chiusa, immaginando – forse un po’ ingenuamente – che mi sarei trovata davanti a un romanzo. Invece, mi sono ritrovata tra le mani una sorta di report, un’analisi approfondita, quasi un trattato sugli Stati Uniti e sul mondo in cui viviamo oggi.
Inizialmente ho avuto quasi paura di non riuscire a “digerirlo”, temendo fosse un testo troppo tecnico o pesante. Invece, sono rimasta stupita nel constatare che il libro è strutturato per essere estremamente accessibile, anche per chi (come me) si aspettava tutt’altro. Utilizza un linguaggio semplice e diretto, non dando mai per scontato che il lettore possieda già conoscenze base sulla politica attuale o sui complessi scenari mondiali.
Questa accessibilità è garantita anche dal coinvolgimento di diversi esperti sui vari temi trattati: il team di Breaking Italy, infatti, si avvale dei contributi di Giorgio De Marco per l’economia, Viviana Mazza per la politica internazionale, Vera Gheno per la linguistica e Tia Taylor. Insieme, riescono a spaziare con disinvoltura tra tematiche complesse: dai conflitti razziali all’evoluzione del politicamente corretto, fino alla ricostruzione storica degli interventi militari americani.
Altro punto di forza è sicuramente l’estetica “modern punk” molto curata. Il libro diventa quindi anche un oggetto fisico di pregio, con grafiche e illustrazioni che arricchiscono l’esperienza di lettura e contribuiscono a rendere tutto più chiaro e comprensibile al lettore.
Questo prodotto è ideale per chi vuole rimettere in ordine le idee o colmare alcune lacune, anche se chi segue Shy o altri esperti (come Francesco Costa, per citarne uno) potrebbe trovare alcuni passaggi un po’ troppo stringati o già noti.
La natura divulgativa, tipica tra l’altro dei contenuti di Shy, si intreccia inevitabilmente con il contesto politico in cui l’opera è nata: essendo uscita in concomitanza con l’insediamento di Donald Trump nel 2025, porta con sé un peso politico evidente. Sebbene sia palese lo sforzo di equilibrio degli autori su temi complessi come la cancel culture, soprattutto la parte “What If” finale sembra riflettere più le loro ansie attuali che una proiezione del tutto neutrale.
A un anno dal rilascio, comunque, conferma la sua funzione di “mappa” per non subire passivamente il futuro. Per chiunque voglia comprendere la complessità del panorama americano, ma non solo, rimane un punto di partenza di grande valore.
Il libro lo trovate QUI.
L’Autore
Partito dalla Sardegna con l’obiettivo di “creare un’alternativa ai telegiornali tradizionali“, Alessandro Masala (Shy) ha trasformato Breaking Italy da format di informazione quotidiano esclusivamente su YouTube in un ecosistema che oggi include podcast, grandi eventi dal vivo (come le Breaking Italy Night al Teatro Arcimboldi) e un team editoriale strutturato.





