Alien: Pianeta Terra di FX si è affermata come una delle migliori nuove serie TV del 2025. Con un’ambizione notevole e performance straordinarie da parte di attori come Timothy Olyphant e Sydney Chandler, la serie inietta una nuova, eccitante linfa vitale a un franchise storico, proprio come ha fatto l’acclamato film Alien: Romulus lo scorso anno.
La serie si spinge oltre, apportando cambiamenti significativi alla tradizione del franchise cinematografico. Introducendo nuovi elementi come Cyborg e Ibridi, oltre ai classici Sintetici, Alien: Pianeta Terra espande l’universo narrativo e dimostra che l’avventura galattica può funzionare perfettamente anche sul piccolo schermo.
Le innovazioni che hanno convinto (quasi) tutti

In generale, i fan hanno accolto con entusiasmo le audaci variazioni narrative della serie. Il team di produzione ha saputo integrare con successo nuove minacce e personaggi, aggiungendo un tocco di freschezza senza snaturare l’essenza dell’IP. La serie si muove parallelamente ai film, ma con un ritmo e una scala più ampi, introducendo a ogni episodio nuove creature e figure cibernetiche che il pubblico deve imparare a conoscere e a posizionare nella complessa timeline del franchise di Alien.
Tuttavia, un punto ha scatenato accesi dibattiti tra i fan più accaniti: la resa dello Xenomorfo stesso. L’alieno, icona del franchise insieme a Ellen Ripley, è stato oggetto di critiche specifiche, emerse soprattutto dopo il quinto episodio, “Nello spazio, nessuno…”. Questo episodio, un flashback che funge quasi da film a sé stante, ha riportato in scena lo Xenomorfo con un approccio che ha diviso il pubblico.
L’eterno dibattito tra effetti pratici e CGI
La discussione è nata su piattaforme come Reddit, dove un utente ha espresso perplessità riguardo alle tecniche utilizzate per dare vita alla creatura. “Penso che le sue apparizioni non siano state abbastanza suggestive,” ha scritto il commentatore, lamentando che l’effetto “uomo in costume” fosse troppo evidente.
Questa critica fa riferimento all’uso di effetti pratici, un omaggio al lavoro originale di Bolaji Badelo nel film di Ridley Scott. L’episodio ha infatti combinato un costume, animatronics per i primi piani (un richiamo ad Aliens) e CGI, una tecnica utilizzata nel franchise fin da Alien 3.
La fusione di questi metodi ha generato reazioni contrastanti:
- Chi ha criticato: Alcuni hanno trovato l’effetto scadente, sostenendo che lo Xenomorfo fosse mostrato con troppa luce, rendendo l’aspetto del costume troppo “di plastica”.
- Chi ha apprezzato: Altri, invece, hanno provato un forte senso di nostalgia, lodando l’approccio che privilegiava un oggetto fisico piuttosto che affidarsi esclusivamente alla CGI.
Questa dualità di opinioni riflette un dibattito già visto con l’uscita di Alien: Romulus, acclamato proprio per l’uso estensivo di effetti pratici. Sebbene Alien: Pianeta Terra utilizzi probabilmente più CGI rispetto a Romulus, il suo impegno nel combinare diverse tecniche per rendere onore allo Xenomorfo è un aspetto che merita ammirazione. In un’era dominata dagli effetti digitali, l’uso di elementi pratici rimane una scelta coraggiosa e un vero tributo alle radici del franchise.



