Il nuovo corso del DC Universe di James Gunn sta per accogliere uno dei progetti più attesi: Lanterns, la serie TV dedicata al Corpo delle Lanterne Verdi. Tuttavia, nonostante il coinvolgimento di nomi di alto profilo come Chris Mundy, Damon Lindelof (già dietro il successo di Watchmen) e l’autore di fumetti Tom King, non tutti nell’ambiente sono entusiasti.
A sollevare forti perplessità è una vera leggenda del settore: Grant Morrison.
Lanterns come Yellowstone? La visione di James Gunn
La serie, destinata a HBO Max, promette di distanziarsi dai classici canoni dei cinecomic. L’obiettivo di James Gunn è chiaro: evitare i cliché dei supereroi “stereotipati” che hanno saturato il mercato negli ultimi anni.
Lanterns viene descritta come una serie poliziesca “hard-boiled” ambientata in una piccola città, con un’atmosfera che ricorda più Yellowstone o True Detective che una battaglia spaziale intergalattica. Sebbene l’approccio possa sembrare fresco, la scelta di cambiare il titolo e l’identità del brand ha fatto storcere il naso ai puristi.
Lo scontro: Grant Morrison vs Damon Lindelof
Il pomo della discordia nasce da alcune dichiarazioni di Damon Lindelof. Lo showrunner avrebbe infatti suggerito che il titolo originale “Green Lanterns” suonasse in qualche modo “stupido”, preferendo il più sintetico Lanterns.
La risposta di Grant Morrison tramite la sua newsletter Xanaduum non si è fatta attendere:
“Il ‘verde’ in Green Lantern non è stupido. Perché uno scrittore dovrebbe legarsi a un progetto se pensa che il materiale originale sia fondamentalmente ridicolo? Le uniche persone a cui importa davvero della serie sono i fan delle Lanterne Verdi. Perché alienarli fin dall’inizio?”
Il rischio di “vergognarsi” del materiale originale
Secondo Morrison, Hollywood tende spesso ad affidare grandi franchise a autori che sembrano quasi imbarazzati dalle radici fumettistiche delle opere. Questo atteggiamento, secondo l’autore di All-Star Superman, rischia di annacquare l’essenza dei personaggi, privando il titolo di quella forza “evocativa” necessaria per attirare il grande pubblico e i fan storici.
Cosa aspettarsi dalla serie TV Lanterns?
Nonostante le polemiche, l’attesa rimane altissima. Ecco alcuni punti chiave della produzione:
- Il Team Creativo: La presenza di Tom King (autore dell’acclamato Supergirl: Woman of Tomorrow) garantisce una profonda conoscenza del canone DC.
- Il Protagonista: Si vocifera che la serie si concentrerà sulle origini di John Stewart, uno dei membri più amati del Corpo.
- Il Tono: Un approccio più crudo e investigativo potrebbe essere la chiave per riabilitare il brand dopo il fallimentare film del 2011.
“Green Lanterns” vs “Lanterns”: Errore di marketing?
Rinunciare alla parola “Green” (Verde) potrebbe essere un rischio promozionale. Il nome Green Lantern è un marchio riconosciuto globalmente, legato ai ricordi d’infanzia di chi è cresciuto con i cartoni della Justice League. Sebbene il cambio di titolo non affosserà la serie, la sfida di Lindelof e Gunn sarà dimostrare che non si vergognano dell’eredità dei fumetti, ma che vogliono semplicemente elevarla.
E tu cosa ne pensi? Il cambio di titolo è una scelta stilistica coraggiosa o un errore che allontanerà i fan? Faccelo sapere nei commenti!


