Il mondo del cinema e della moda si preparano a celebrare una leggenda. È ufficiale: il premio Oscar Bobby Moresco (Crash) dirigerà “Armani – The King Of Fashion”, l’atteso biopic sulla vita di Giorgio Armani. Il progetto, prodotto da Andrea Iervolino, promette di ripercorrere l’ascesa di uno degli uomini più influenti del XX e XXI secolo, scomparso lo scorso settembre all’età di 91 anni.
Tuttavia, nonostante l’anima profondamente italiana del marchio, la produzione potrebbe clamorosamente spostarsi all’estero.
Un team da Oscar per “The King of Fashion”
Dopo il successo di pellicole dedicate a icone dell’automobilismo come Ferrari, Lamborghini e Maserati, il produttore Andrea Iervolino torna a collaborare con Bobby Moresco. Il regista curerà anche la sceneggiatura insieme alla figlia Amanda, con l’obiettivo di raccontare l’evoluzione professionale e personale dello stilista che ha costruito un impero da oltre 10 miliardi di dollari.
Cosa vedremo nel film?
Sebbene i dettagli sulla trama siano ancora riservati, il film esplorerà il legame indissolubile tra Armani e Hollywood. Dallo storico guardaroba di Richard Gere in American Gigolo (1980) ai look da red carpet per star del calibro di:
- Cate Blanchett e Julia Roberts
- Leonardo DiCaprio e Robert De Niro
- L’eterna musa Sophia Loren
Resta da capire se la pellicola indagherà anche la sfera privata dello stilista, in particolare il rapporto con il socio storico Sergio Galeotti, o se si concentrerà esclusivamente sulla sua rivoluzione estetica nelle sfilate mondiali.
Perché il film su Armani non sarà girato in Italia?
La notizia che sta scuotendo l’industria cinematografica nazionale riguarda la location. Nonostante Giorgio Armani sia il simbolo del Made in Italy, Iervolino ha annunciato che le riprese si svolgeranno probabilmente in Ungheria.
Il nodo del Tax Credit e l’incertezza normativa
La decisione non è legata a ragioni artistiche, ma a fattori economici e burocratici. Secondo la produzione, l’attuale clima amministrativo italiano e le recenti modifiche al tax credit avrebbero allontanato gli investitori statunitensi.
“Molte banche americane non considerano più finanziabili le produzioni in Italia a causa dell’imprevedibilità normativa e dei ritardi amministrativi”, spiega una fonte vicina alla società di Iervolino.
Oltre al biopic su Armani, anche il progetto su Bugatti potrebbe traslocare in Ungheria, segnando una perdita significativa per l’indotto cinematografico italiano.
Il commento di Andrea Iervolino
Nonostante la delocalizzazione, il produttore italo-canadese ha ribadito il suo legame con le proprie radici: “Continuerò a sviluppare progetti dedicati alle grandi icone italiane. Anche se, in questo momento, questi film non saranno girati in Italia, continuerò a raccontare le storie del mio Paese al mondo producendole all’estero.”


