Channing Tatum ha finalmente realizzato il suo sogno di interpretare Gambit nel film Deadpool & Wolverine, un’apparizione che ha entusiasmato i fan e ha rappresentato una sorta di riscatto dopo anni di progetti falliti. Ora, però, il personaggio tornerà in Avengers: Doomsday, e questa notizia potrebbe non essere così positiva come sembra.
Ecco perché il ritorno di Gambit nel prossimo film del MCU potrebbe essere un grosso rischio.
Troppo di una cosa buona può essere un problema
Uno dei motivi per cui l’apparizione di Gambit in Deadpool & Wolverine ha funzionato così bene è stato il suo effetto sorpresa. Channing Tatum è riuscito a conquistare il pubblico con un cameo ironico e metatestuale, che ha giocato sul fatto che il suo Gambit non aveva mai avuto un film tutto suo. Ora che questa sorpresa è svanita, riuscirà il personaggio a mantenere il suo fascino?
Il rischio è che il suo ritorno sia solo un tentativo di replicare il successo della sua prima apparizione, un errore già commesso dal MCU in passato. Thor: Love and Thunder ha cercato di riproporre l’umorismo di Ragnarok, finendo però per esagerare e perdere l’equilibrio che aveva reso il precedente film così apprezzato. Lo stesso potrebbe accadere con Gambit: senza la novità a suo favore, il personaggio potrebbe risultare forzato o fuori luogo.
Inoltre, Avengers: Doomsday sarà un film già affollato di personaggi, molti dei quali provenienti dalla saga degli X-Men targata Fox. Gambit, invece, è stato un outsider, apparendo in un universo separato e senza legami con gli altri mutanti. Questo potrebbe trasformarlo in una semplice operazione di fan-service, con il rischio di non riuscire a trovare un posto organico nella storia.
Non tutto nel MCU deve durare per sempre
Channing Tatum ha inseguito il ruolo di Gambit per oltre vent’anni, e la sua apparizione in Deadpool & Wolverine ha rappresentato una chiusura perfetta di questo lungo percorso. Ma ora che il suo momento è arrivato, è davvero necessario continuare a sfruttare il personaggio?
Non tutti i ruoli nel MCU devono per forza diventare ricorrenti. Attori come Tony Leung (Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli) e Jeff Bridges (Iron Man) hanno lasciato il segno con una sola apparizione, senza bisogno di tornare in altri film. Il rischio, invece, è che Gambit diventi una presenza fissa nel MCU, togliendo spazio ad altre storie e intrappolando Channing Tatum in un ruolo che potrebbe limitare la sua carriera.
Tatum ha già dimostrato di essere un attore straordinario in film come Foxcatcher, Logan Lucky e Hail, Caesar!. Nei prossimi anni lo vedremo in progetti originali come Alpha Gang, Josephine e Roofman, ma se il Gambit del MCU dovesse avere successo, potrebbe trovarsi vincolato al personaggio per troppo tempo. Un destino simile a quello di Johnny Depp con Jack Sparrow, un ruolo che alla lunga ha finito per soffocare la sua carriera.
Gambit rischia di perdere il suo fascino?
L’apparizione di Channing Tatum in Deadpool & Wolverine è stata una perfetta celebrazione di quello che poteva essere e non è stato. Ma un suo ritorno in Avengers: Doomsday rischia di trasformare questa magia in una scelta forzata. Il MCU ha bisogno di nuove idee e di personaggi che abbiano una ragione narrativa per esistere, non solo di operazioni nostalgia per far felici i fan.
Se Avengers: Doomsday sarà solo l’inizio di una lunga permanenza di Gambit nel franchise, la Marvel potrebbe presto scoprire che il pubblico ne ha già avuto abbastanza.


