Batman: La città della follia è un DC Black Label dalle tinte decisamente horror! Christian Ward (Aquaman Andromeda) realizza il sogno di una vita scrivendo una storia di Batman come autore completo. Non un sequel, ma un omaggio spirituale a una pietra miliare come Arkham Asylum. Un volume, quello pubblicato da Panini Comics nel classico formato rettangolare, davvero imperdibile. Ecco dunque le nostre impressioni!

Una storia dalle tante contaminazioni
Ward, nella sua opera, attinge a tutta la mitologia di Batman e non solo. Infatti, con grande maestria, unisce elementi provenienti dalle opere di H.P. Lovecraft, in particolare il ciclo di Cthulhu al ciclo New 52 scritto da Scott Snyder.
Infatti, sin dalla copertina è evidente il rimando in particolare al primo ciclo dedicato alla Corte dei Gufi. Ma ci sono anche rimandi al demone Barbatos, protagonista dell’ultimo arco narrativo di Detective Comics scritto da Ram V (con cui aveva collaborato su Aquaman Andromeda) e al maxi evento dei primi anni 2000 “Terra di Nessuno”. Insomma, ci troviamo di fronte ad una storia una storia ricca di rimandi e citazioni.

Un male profondo si abbatte sulla città
Cos’è la Gotham di sotto? Una versione ancora più distorta e corrotta della città che si nasconde sotto le fondamenta della città prodotta dal Cavaliere Oscuro. Un mondo oscuro nato dalle distorte ambizioni di un uomo corrotto. Ma cosa succede quando la porta tra i due mondi, protetta per anni dalla Corte dei Gufi, viene distrutta da un terremoto? Un Batman oscuro emergerà per reclamare il suo Robin! Spetterà dunque al nostro Batman provare a fermare questa aberrazione. Per farlo dovrà allearsi niente meno che con l’Artiglio, il braccio armato della Corte dei Gufi. Riuscirà Bruce Wayne a conservare la propria integrità morale di fronte ad una simile minaccia? Potrà contare su un Alfred sempre più stanco e spaventato dall’uomo che ha giurato di proteggere? A voi non resta che scoprirlo.

L’inconscio collettivo di Gotham
Batman: La città della follia è un racconto travolgente, con un taglio horror marcato, ma che lascia grande spazio all’introspezione psicologica. In fondo, la città di sotto non è altro che una rappresentazione dell’inconscio collettivo di Gotham, dove risiedono le versioni distorte di tutti i suoi abitanti. Una storia arricchita dal fantastico comparto grafico dello stesso Christian Ward, che si dimostra un artista a 360 gradi, in grado di unire a un’ottima scrittura uno stile pittorico che ben si adatta alle tematiche dei suoi racconti. Uno stile inconfondibile che probabilmente gli garantirà sempre più spazio nelle produzioni della distinta concorrenza.
Senza dubbio, una delle produzioni più interessanti del 2024 dedicate al Cavaliere Oscuro, in grado di unire azione e introspezione.
Un volume che quindi non dovrebbe mancare nelle vostre librerie!



