Born of Blood and Ash – Nata da sangue e cenere volume 2 é l’atteso finale della saga Flesh and Fire di Jennifer L. Armentrout pubblicato in Italia da Harper Collins nella collana Midnight e tradotto da Luca Tarenzi.

Trama
La resa dei conti è cominciata. Mentre Sera cerca di ricostruire l’importanza della sua linea di sangue e il vero significato dietro l’inquietante profezia, diventa chiaro che la battaglia tra gli dei è ormai imminente, e che con il rafforzarsi del vero Primordiale della Morte le perdite saranno ingenti. Sera e Nyktos, sovrani delle Terre d’Ombra, sono costretti a prendere decisioni sempre più difficili e dolorose, ma sanno di poter contare sull’amore profondo e indomito che li unisce e su una famiglia dal cuore generoso disposta a combattere al loro fianco anche a costo della vita. E mentre preparano lo scontro finale con Kolis, cominciano a comprendere la verità nascosta nella profezia che Eythos ha cercato di scongiurare, e che lega il loro destino a quello di Kolis, all’anima perduta di Sotoria, e alle scelte dei loro futuri discendenti. Ma riusciranno a fermare Kolis prima che distrugga i regni, o tutto scomparirà in un ardente inferno di sangue e cenere?
«INCHINATEVI A LEI, CHE È NATA DAL SANGUE E DALLA CENERE, CHE È LA LUCE E IL FUOCO, LA PIÙ SPLENDENTE TRA LE LUNE, LA VERA PRIMORDIALE DELLA VITA E LA REGINA DEGLI DEI E DEGLI ESSERI UMANI.»
Recensione
Con questo secondo volume, Jennifer L. Armentrout conclude la storia di Sera con un intreccio ricco di tensione emotiva, scontri interiori e scelte difficili. Il ritmo della narrazione è a tratti altalenante: dopo un inizio piuttosto riflessivo, la seconda metà del libro accelera con rivelazioni importanti e momenti di forte intensità.
La protagonista, Sera, si conferma un personaggio sfaccettato: potente ma vulnerabile, determinata ma costantemente in lotta con le proprie insicurezze. È proprio questa contraddizione a renderla credibile e vicina al lettore. La sua relazione con Ash è il fulcro emotivo del romanzo: passionale, tormentata e condita da quei silenzi carichi che dicono più delle parole.
Dal punto di vista della trama, alcuni passaggi risultano forse ripetitivi, con dinamiche già viste nei capitoli precedenti. Ciononostante, la tensione tra il destino e il libero arbitrio, tra ciò che Sera vuole e ciò che le viene imposto, mantiene viva l’attenzione.
Una menzione particolare va all’ultimo capitolo, che cambia punto di vista e apre a nuove prospettive sul mondo creato dall’autrice. È una scelta audace, anche se può lasciare spiazzati chi si aspettava una chiusura più netta.
Lo stile della Armentrout resta coinvolgente, soprattutto nei dialoghi e nelle scene cariche di pathos. Alcuni lettori potrebbero trovare eccessiva la componente romantica, ma chi segue la saga da tempo probabilmente apprezzerà proprio questo tipo di intensità.
In sintesi, un volume conclusivo che emoziona, pur con qualche rallentamento narrativo. Non è perfetto, ma riesce comunque a lasciare il segno, soprattutto per chi ha amato i legami profondi e l’evoluzione interiore dei protagonisti.
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L’autrice
Jennifer L. Armentrout Autrice al vertice delle classifiche del New York Times e di USA Today, oltre a scrivere romance con lo pseudonimo di J. Lynn si è cimentata con successo nei generi Young e New Adult, fantascienza e fantasy. Attualmente vive a Martinsburg, West Virginia. Con HarperCollins ha pubblicato le serie Covenant, Titan e Dark Elements, di cui la serie The Harbinger è l’appassionante spin-off . Rabbia e rovina è il seguito di Tempesta e furia.



