La notte degli Oscar si sta avvicinando, e i candidati a vincere i premi più prestigiosi del mondo del cinema sono tutti interessanti, alcuni discussi e altri meno, ma tutti meritevoli di un approfondimento. Quest’ultimo anno i talenti hanno proliferato e moltissimi artisti hanno dato il meglio di sé, rendendo difficile lanciare scommesse o schierarsi totalmente in favore di un solo cavallo.
Per questo, mi sembra doveroso approfondire il discorso di almeno quelli che sono i film candidati al premio più ambito: l’Oscar al Miglior film 2025.
In questo articolo parleremo di Io sono ancora qui.
Di cosa parla Io sono ancora qui?
Ambientato negli anni ’70 brasiliani, Io sono ancora qui (titolo originale: Ainda estou aqui, titolo internazionale: I’m Still Here) è un film documentario che racconta la storia dei desaparecidos durante la dittatura militare. A farci vivere la tragedia e il terrore di quegli anni è Eunice, moglie di Rubens Paiva, ex deputato nonché una delle vittime per anni senza giustizia.
Sono una coppia affiatata e genitori felici di cinque figli, Eunice e Rubens, persone benestanti e buone. Le forze militari però, sono sempre più pressanti e, alla fine, rovinano anche la tranquillità della famiglia Paiva.
Vediamo rappresentata una storia di tante: la storia di una famiglia in lutto, di una moglie alla disperata ricerca, prima del marito, poi di risposte, e infine di giustizia. Una donna che non ha mai smesso di lottare per l’amore della sua vita, che non ha mai smesso di amare i suoi figli: un’ottima madre, una moglie devota e un esempio di resilienza.
Perché Io sono ancora qui meriterebbe la vittoria?
Perché la storia che vediamo rappresentata è una storia vera, una storia di dolore, che, solo perché sono passati anni, non significa non faccia più male. È una storia di lotta, di amore e di voglia di giustizia, di affetto, e speranza. È importante ricordare anche se non ci riguarda direttamente, perchè invece, indirettamente, ci riguarda sempre.
Questo film racconta come non dimenticare, come fare in modo che non succeda più.
Perché Io sono ancora qui non meriterebbe la vittoria?
Perché, in fondo, è una storia conosciuta, una storia che potrebbe sembrare poco incentrata sui problemi di oggi, su quelle problematiche che sembrano stare più a cuore all’Academy. È una storia che potrebbe sembrare passata anche per gli spettatori, forse anche un po’ troppo focalizzata sulla storia familiare, più che sulle vicende politiche in se’.
E voi, cosa ne pensate di Io sono ancora qui? Ha le carte in regola per vincere?
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