Prima di diventare una figura chiave nella trilogia di Christopher Nolan su Batman, lo sceneggiatore David Goyer era già un nome noto nel mondo dei fumetti e del cinema. La sua fama derivava principalmente dal successo della trilogia di Blade, dove ha dato vita al cacciatore di vampiri della Marvel interpretato da Wesley Snipes. Ma come è arrivato a ridefinire il Cavaliere Oscuro e quali sono i suoi pensieri attuali sui futuri progetti DC e Marvel?
Da Blade a Batman Begins
Nel 2003, Warner Bros. scelse David Goyer per il reboot di Batman, un progetto allora senza titolo, dopo il fallimento di tentativi come Batman vs. Superman e Batman: Year One. L’arrivo del regista indipendente Christopher Nolan, reduce dai successi di Memento e Insomnia, segnò una svolta. L’obiettivo era riportare il personaggio alle sue radici oscure, lontano dalle eccentricità di Batman & Robin (1997).
Goyer non solo collaborò alla sceneggiatura di Batman Begins (2005) con Nolan, ma ne condivise anche il merito della storia nei successivi capitoli: Il Cavaliere Oscuro (2008) e Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno (2012), co-sceneggiati da Christopher e Jonathan Nolan.
Il Consigli di Nolan: Non Ripetere la Formula Batman
Dopo il successo della trilogia del Cavaliere Oscuro, Goyer ha continuato a lavorare su progetti DC. Ha sceneggiato L’Uomo d’Acciaio (2013), il reboot di Superman diretto da Zack Snyder e prodotto da Nolan, e Batman v Superman: Dawn of Justice (2016), co-scritto con Chris Terrio.
In una recente intervista che celebra il ventesimo anniversario di Batman Begins, Goyer ha rivelato un consiglio inaspettato da parte di Christopher Nolan: non scrivere i successivi film di Batman ambientati nella nuova continuity che avrebbe introdotto Ben Affleck come il nuovo Bruce Wayne.
“Solo perché è confusionario,” ha spiegato Goyer. “‘Ne abbiamo fatto uno, basta che tu resti con quello.'” Questo suggerimento evidenzia la filosofia di Nolan di mantenere una distinzione chiara tra le diverse interpretazioni del personaggio.
Il Futuro di David Goyer: Addio ai Fumetti?
Le parole di Goyer si estendono anche al suo passato con Blade. Nonostante le continue richieste dei fan sui social media per un suo ritorno al reboot di Blade dei Marvel Studios (con Mahershala Ali), Goyer è scettico. “Ho fatto il Blade definitivo,” ha affermato, suggerendo che replicare quel successo potrebbe essere un errore.
Il suo coinvolgimento nel mondo dei fumetti sembra volgere al termine. Dopo aver sviluppato per Netflix l’adattamento DC di The Sandman (la cui seconda e ultima stagione uscirà il 3 luglio), e aver co-scritto Ghost Rider: Spirito di Vendetta (2011), Goyer sta ora virando verso altri progetti di genere, come la serie Apple TV+ Murderbot e Foundation.
“Non sono ancora del tutto a posto con i fumetti,” ha aggiunto Goyer, indicando un cambiamento di rotta nella sua carriera. Un nuovo progetto “non basato sui fumetti” sarà lanciato il prossimo mese, segnando un nuovo capitolo per uno degli sceneggiatori più influenti nel panorama dei cinecomic.




