Dopo avervi parlato di Night of the ghoul continuiamo a presentarvi le storie di Scott Snyder uscite in digitale su Comixology e pubblicate in volume in Italia da Star Comics sotto l’etichetta editoriale Astra. Stavolta dall’horror si passa alla fantascienza con Clear, che vede ai disegni Francis Manapul.

Realtà a piacimento
Il modo di percepire il mondo agli occhi delle persone è cambiato per sempre da quando è entrato in commercio il Veil, una tecnologia che funziona tramite un filtro neurologico e che permette a ogni acquirente di vedere la realtà a proprio piacimento. Con il Veil giusto, si può scegliere di vivere in un vecchio film in bianco e nero, durante un’apocalisse zombie, in un futuro ipertecnologico e così via. Pochissime persone hanno deciso di rinunciare a questa invenzione e di optare invece per la modalità Clear, vedendo il mondo per com’è davvero. Infatti il paesaggio reale è diventato sempre più piatto e anonimo, da quando gli edifici hanno ormai solo il ruolo di fare da base per le proiezioni create dal Veil. Al tempo stesso, è una tecnologia costosa e non tutti possono permettersi il filtro che desiderano, ricorrendo talvolta ai Black Veil, venduti nel mercato illegale.
Sam Dunes è un detective che ha scelto di vivere senza filtri, rifiutando il Veil a causa di un episodio traumatico legato al suo passato, e che vediamo per la prima volta in sella alla sua moto con un casco nero con disegnate due mani. La sua vita viene stravolta quando una notte scopre che la sua ex moglie è morta, buttandosi da un ponte. Tuttavia, prima di farlo, ha lasciato un messaggio e questo darà il via a un’indagine che porterà Sam ad affrontare i suoi traumi e a scoprire verità nascoste sul Veil.

Vivere in un’illusione
Scott Snyder e Francis Manapul ci portano in un futuro non troppo lontano e, purtroppo, molto possibile, nel quale la tecnologia non ha migliorato la società ma ha solo fatto sì che tutti potessero far finta di non vedere il continuo degrado del mondo circostante. Viene però da chiedersi se vivendo in questa illusione si possa essere davvero felici. Il Veil permette di manifestare i sogni degli individui che lo usano, ma è un’esperienza totalmente isolante, che porta a perdere completamente la vita sociale che anima le nostre città, visto che ognuno vede le cose che lo circondano a modo suo. Addirittura, in questa società è il governo stesso a impedire che si creino Veil condivisi tra più individui e sta al Dipartimento della connettività garantire che tutto sia connesso alla rete nel miglior modo.
Attraverso l’indagine di Sam Dunes conosciamo un po’ meglio il funzionamento della tecnologia e le varie forze in gioco, anche se molte cose sembrano arrivare bruscamente e senza che l’autore possa andare ad approfondire al meglio le tematiche trattate. Dopo un inizio più lento, la storia accelera molto e porta a un finale sicuramente interessante ma un po’ frettoloso. Dal punto di vista grafico, Francis Manapul compie un lavoro eccellente e si trova ad adattare il suo stile anche in base alle realtà manifestate dal Veil, mettendo sempre bene in evidenza, soprattutto attraverso i colori, il contrasto tra il paesaggio reale scuro e piatto e le proiezioni.

Tirando le somme, Clear è quindi una lettura che lancia interessanti spunti di riflessione e con una vicenda ricca di azione e colpi di scena. Il design dell’ambientazione e della tecnologia non è troppo originale, ma ben funzionale e Francis Manapul si diverte a scegliere anche trovate grafiche piuttosto sperimentali. Un’ottima opera di intrattenimento che pecca un po’ per la brevità e la frettolosità di alcuni punti e che avrebbe giovato di un’estensione maggiore. In questi mesi stanno uscendo tante miniserie scritte da Snyder per Star Comics, quindi vi consigliamo di partire dal vostro genere preferito e provare ad approcciarvi alle opere di questo scrittore.



