Non è un segreto che gli adattamenti cinematografici prendano spesso delle libertà rispetto ai romanzi originali. Fin dai primi giorni di Hollywood, portare una storia dalla pagina allo schermo ha concesso ai registi una notevole libertà creativa. Da The Martian a Lo Squalo, da Annientamento a Jurassic Park, è raro che un film sia una copia carbone del libro da cui trae ispirazione. Ma queste modifiche, spesso, non solo sono necessarie, ma addirittura migliorano la storia nel suo complesso.
I film hanno la necessità intrinseca di condensare le trame dei libri. Mentre i romanzi possono indulgere in descrizioni ed esposizioni dettagliate, il cinema richiede un approccio più diretto, privilegiando il dramma e l’azione. Questa condensazione porta spesso a narrazioni più estreme e dinamiche, contribuendo al successo di molti adattamenti. Vediamo sette esempi significativi di come i registi hanno rivoluzionato i loro materiali di partenza.
7) The Martian: più tempo su marte, più patate!

Nel film The Martian di Ridley Scott, il protagonista Mark Watney (Matt Damon) si ritrova bloccato su Marte dopo che il suo equipaggio lo crede morto. Basato sull’omonimo romanzo di Andy Weir del 2011, sia nel libro che nel film l’equipaggio avrebbe dovuto trascorrere 31 giorni marziani sul pianeta. Tuttavia, nel romanzo, Watney viene lasciato solo dopo soli sei “sol” (giorni marziani), mentre nel film ne trascorrono ben 18. Questa modifica è stata cruciale: 18 giorni garantivano a Watney una quantità sufficiente di rifiuti umani per fertilizzare il suo prezioso raccolto di patate, un dettaglio vitale per la sua sopravvivenza che ha richiesto un’alterazione temporale nel film.
6) Mickey 17: più cloni, più impatto

Nella prossima commedia nera sci-fi di Bong Joon-ho, Mickey 17, Robert Pattinson interpreta Mickey Barnes, un “Expendable” – un lavoratore coloniale che viene clonato ogni volta che muore. Basato sul romanzo “Mickey7” di Edward Ashton del 2022, Bong ha voluto enfatizzare la natura ripetitiva e usa e getta del lavoro di Mickey. Per farlo, ha aumentato il numero di cloni di Mickey da sette a 17. Questa scelta amplifica la reazione del protagonista quando incontra Mickey 18 e distrugge il dispositivo di clonazione, rendendo il suo atto di ribellione ancora più potente.
5) Lo Squalo: niente amore, solo amicizia (e squali)

Molti potrebbero non sapere che il classico del 1975 Lo Squalo è un adattamento dell’omonimo romanzo di Peter Benchley, pubblicato solo un anno prima. Sebbene gran parte della narrazione sia fedele, la storia d’amore tra Ellen Brody e Matt Hooper presente nel libro è stata completamente omessa dal film. Steven Spielberg voleva focalizzarsi sul cameratismo tra Hooper (Richard Dreyfuss), Martin Brody (Roy Scheider) e Quint (Robert Shaw) a bordo dell’Orca. Pensava che una relazione tesa tra Hooper e Brody avrebbe rovinato questa dinamica, riducendo di conseguenza il ruolo di Ellen Brody (Lorraine Gary) nel film.
4) Annihilation: una visione più onirica e radicale

L’adattamento di Alex Garland del romanzo del 2014 di Jeff VanderMeer, Annientamento, si discosta notevolmente dal materiale originale. Nel romanzo, i personaggi non hanno nomi, ma sono identificati dal loro ruolo (biologa, geometra, psicologa e antropologa). La natura stessa dello Shimmer (Area X nel libro) e il finale della storia sono stati drasticamente modificati per il film. Garland ha concepito il suo adattamento come un “ricordo” del libro piuttosto che una trasposizione diretta, esaltando la qualità onirica della narrazione. Sia il romanzo che il film sono opere d’arte a sé stanti e meritano entrambe di essere esplorate.
3) Misery non deve morire: un piede in meno, più speranza

Misery non deve morire (1990) è uno degli adattamenti più iconici e di successo di Stephen King, ma un dettaglio cruciale differisce dal romanzo del 1987. In entrambi, il prigioniero Paul Sheldon (James Caan nel film) cerca di fuggire dalla sua fan psicopatica Annie Wilkes (Kathy Bates). Nel film, Annie usa un martello per rompergli le caviglie, ma nel romanzo usa un’ascia e gli mozza un piede. Il regista Rob Reiner voleva che Paul avesse entrambi i piedi alla fine, preservando un senso di speranza e vittoria per essere uscito dalla prigionia praticamente illeso.
2) Jurassic Park: sopravvissuti per i sequel (e per il pubblico)

Gran parte dell’adattamento di Steven Spielberg del romanzo di Michael Crichton del 1990, Jurassic Park, è rimasta fedele al libro, ma il finale presentava differenze sostanziali. Nel romanzo, John Hammond (Richard Attenborough nel film) viene attaccato e ucciso da un gruppo di Procompsognathus. Inoltre, Ian Malcolm (Jeff Goldblum nel film) soccombe alle ferite subite durante l’attacco iniziale del Tyrannosaurus Rex. Nel film del 1993, sia Hammond che Malcolm sopravvivono, permettendo loro di tornare nei film successivi e rendendo l’originale più appetibile per un pubblico più vasto.
1) Il Mago di Oz: le scarpette rosse, un trionfo del technicolor

Il Mago di Oz del 1939 è stato uno dei primi film girati in Technicolor, e il regista Victor Fleming volle sfruttare al massimo questo nuovo, vibrante stile. Questo lo portò a trasformare le magiche scarpette d’argento di Dorothy (Judy Garland), dal romanzo “Il Meraviglioso Mago di Oz” di L. Frank Baum del 1900, nelle ormai iconiche scarpette rosse. Il rosso risaltava magnificamente sulla strada di mattoni gialli ed è diventato un elemento distintivo del costume di Dorothy. Adattamenti successivi, come Wicked di Jon M. Chu, hanno riportato le scarpe al loro colore originale argento per evitare problemi legali.
Quali di questi cambiamenti negli adattamenti cinematografici vi hanno sorpreso di più? O quali modifiche avreste preferito non vedere? Fateci sapere nei commenti!




