La partnership tra Disney Plus e la serie cult della BBC, Doctor Who, è giunta al capolinea dopo sole due stagioni. Quello che sembrava un accordo epocale per portare la longeva e amatissima serie di fantascienza a un pubblico globale, si è rivelato un investimento fallimentare per il gigante dello streaming. Ma quali sono le ragioni dietro la cancellazione di Doctor Who su Disney Plus e cosa riserva il futuro per la BBC e il Dottore?
Il crollo degli ascolti e l’elevato costo: Il mancato ROI per Disney

Il problema principale che ha portato Disney Plus a interrompere la collaborazione è stato il mancato ritorno sull’investimento (ROI). Nonostante l’enorme potenziale del franchise:
- Costi Proibitivi: Disney avrebbe pagato una cifra stimata di 8,5 milioni di dollari per episodio. Essendo Doctor Who una serie BBC in licenza, il costo era elevato senza il controllo produttivo totale.
- Declino degli Spettatori: Gli ascolti hanno subito un calo significativo. Si è passati da una media di 5,2 milioni di spettatori durante la stagione di Jodie Whittaker a 3,8 milioni con il quindicesimo Dottore, Ncuti Gatwa.
Il budget elevato, unito alla crescente disaffezione di Disney verso le serie originali in streaming meno performanti, ha reso la serie insostenibile.
Controverse sulle trame “Woke” e la promozione del protagonista
Diverse voci indicano fattori interni alla serie che potrebbero aver contribuito al calo di interesse, rendendo la cancellazione di Doctor Who una decisione inevitabile:
1. La Controversia “Woke” e il DNA della Serie
Alcuni fan e addetti ai lavori hanno puntato il dito contro le trame definite “woke”, che hanno caratterizzato l’ultima stagione, citando elementi come:
- Uno storico bacio gay tra il Dottore e Jonathan Groff.
- Il casting dell’attrice transgender Yasmin Finney.
- La partecipazione della drag queen Jinkx Monsoon come antagonista.
Tuttavia, come sottolineato, Doctor Who, fin dalle sue origini, ha sempre promosso l’inclusione e la diversità, un elemento fondante del suo DNA, simile a Star Trek. La vera novità non sarebbero i temi, ma la reazione di una parte del pubblico americano, suggerendo che l’arrivo su Disney Plus potrebbe essere avvenuto in un momento storico inopportuno.
2. Il Ruolo di Ncuti Gatwa come “Ambasciatore”
Un’altra critica interna ha riguardato l’impegno dell’attore protagonista, Ncuti Gatwa. Un insider ha suggerito che il ruolo del Dottore richiede anche quello di “ambasciatore del franchise,” una responsabilità che attori come Matt Smith e David Tennant hanno pienamente abbracciato. Gatwa avrebbe espresso un minor interesse per le attività promozionali, citando “stanchezza fisica”. Questo presunto rifiuto di impegnarsi come volto del franchise avrebbe portato molti fan a disinteressarsi del suo Dottore.
Il futuro di Doctor Who: La sfida della BBC

Con l’uscita da Disney Plus e l’abbandono di Ncuti Gatwa, la BBC si trova di fronte a un bivio cruciale. La serie ha subito anche una qualità della sceneggiatura altalenante nell’ultima stagione, fallendo nel mantenere lo slancio generato dalle celebrazioni del 60° anniversario.
- Necessità di Pausa: La sospensione della produzione fino al Natale 2026 offre una pausa necessaria per riorganizzare il franchise.
- Il Ruolo di Russell T. Davies (RTD): La questione più urgente è se Russell T. Davies rimarrà come showrunner. Potrebbe essere necessario affiancare a Davies un team di sceneggiatori più ampio per garantire una narrazione più costante e coinvolgente.
- Prossimo Dottore: La rigenerazione, con la possibile introduzione di Billie Piper come sedicesimo Dottore, è un elemento su cui la BBC può fare leva.
Per sopravvivere al suo settimo decennio, Doctor Who deve risolvere i suoi problemi di fondo, garantendo maggiore stabilità creativa e un approccio rinnovato al coinvolgimento del pubblico, a prescindere da chi ne deterrà i diritti di streaming globali.
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