Una notizia che lascia senza parole: l’illustratore Drew Struzan, celebre per aver firmato alcune delle locandine più iconiche del grande schermo, è scomparso il 13 ottobre 2025, all’età di 78 anni.
Un maestro del poster cinematografico
Struzan non era un semplice illustratore pubblicitario: era un autore che riusciva a condensare in un’unica immagine l’essenza di un film, evocando emozioni, atmosfera e desiderio. Il suo stile — con ritratti quasi iperrealistici, luci cariche di drammaticità e una tavolozza calda e vibrante — era immediatamente riconoscibile e ha influenzato generazioni di artisti del settore.
Ha realizzato oltre 150 poster per il cinema, toccando saghe leggendarie come Star Wars, Indiana Jones, Ritorno al Futuro, ma anche pellicole come La Cosa, Le Ali della Libertà, E.T., Blade Runner, Harry Potter e molte altre.
Non si limitava a “ritrarre i protagonisti”: Struzan raccontava mondi. Nei suoi poster c’era movimento, profondità emotiva e un equilibrio tra sensibilità pittorica classica e linguaggio cinematografico moderno.
Gli ultimi anni: la malattia e il ritiro
Negli ultimi tempi, la malattia ha preso il sopravvento. Già nel marzo del 2025, sua moglie aveva rivelato che Struzan soffriva di Alzheimer, che gli impediva di disegnare o firmare le sue opere come un tempo.
Pur ritiratosi ufficialmente nel 2008, in passato aveva accettato qualche incarico speciale anche dopo il pensionamento, collaborando saltuariamente a progetti selezionati come Star Wars: The Force Awakens.
La sua morte segna la perdita di una voce unica nel panorama visivo del cinema: un artista che ha saputo trasformare la promozione in poesia e che ha rimesso al centro il disegno, la pittura, l’arte manuale in un’epoca sempre più dominata dal digitale.



