Cime tempestose (Wuthering Heights) di Emily Brontë, ha scardinato i canoni del romanzo vittoriano per la sua ferocia emotiva e la sua struttura narrativa complessa.
Oggi torna a far parlare di sé con la versione cinematografica diretta da Emerald Fennell, da oggi in tutte le sale. L’edizione che vi consiglio di leggere è edita da Giunti nel 2023 per la traduzione di Marta Barone.

TRAMA
La storia è raccontata da Mr. Lockwood, affittuario della proprietà di Thrushcross Grange dal misterioso Heathcliff di cui, lo stesso Lockwood vorrà sentire la storia di famiglia. A raccontargliela sarà la governante, Nelly Dean.
Tutto inizia anni prima, quando Mr. Earnshaw, proprietario della tenuta di Wuthering Heights, porta a casa un trovatello di nome Heathcliff. Il figlio di Earnshaw, Hindley, maturerà nei suoi confronti un odio tremendo, mentre la figlia Catherine svilupperà con lui un legame simbiotico e selvaggio.
Alla morte di Earnshaw, Hindley sfogherà anni di gelosia e frustrazione degradando Heathcliff a rango di servo, mentre Catherine, pur amando il giovane, deciderà di sposare Edgar Linton, vedendo nel matrimonio l’unica via per l’ascesa sociale.
Heathcliff, tradito nel profondo, scompare per tre anni, ma torna ricco e istruito, deciso a distruggere sia la famiglia Earnshaw che la Linton. Per questo motivo sposa Isabella Linton, la sorella di Edgar, solo per torturarla e prendere il controllo di Wuthering Heights alla morte di Hindley.
Purtroppo Catherine muore dando alla luce la piccola Cathy, e Heathcliff invoca il suo fantasma affinché lo tormenti fino alla fine dei suoi giorni.
L’uomo manipola anche i figli della nuova generazione (Linton Heathcliff e la stessa giovane Cathy), cercando di unire le proprietà sotto il suo dominio ma, dopo anni di odio e ingiurie, perde la voglia di vendicarsi, ossessionato dal solo desiderio di ricongiungersi a Catherine nell’aldilà.
Muore in solitudine e viene sepolto accanto a lei.
L’unione serena tra la giovane Cathy e Hareton, il figlio di Hindley, segnerà la fine di un ciclo di violenza, odio e vendetta.
RECENSIONE
Cime tempestose esplora brutalmente la passione e il dolore attraverso i suoi personaggi complessi, antieroi lontani dalla morale rigida dell’epoca, inclini all’egoismo e all’autodistruzione.
Catherine e Heathcliff non vivono un amore romantico, ma un’unione metafisica che trascende la realtà. Il loro legame, infatti, sfida la morte e le convenzioni sociali.
IO SONO HEATHCLIFF.
Non due persone che si amano, ma un’unica anima divisa in due corpi, condannata a tormentarsi e ritrovare il riposo soltanto nella morte.
Il romanzo esplora come il dolore possa trasformare una vittima in un carnefice, perpetuando un ciclo di abusi che solo la compassione della nuova generazione potrà spezzare. Nonostante i protagonisti siano così respingenti, ciechi e vendicativi, la loro sofferenza è talmente assoluta da scatenare in noi lettori un’empatia quasi disturbante.
Anche il paesaggio partecipa a tali inclinazioni: la brughiera dello Yorkshire diventa un personaggio vivo, e cupo, tanto che Wuthering Heights è rappresentativa della passione e della natura selvaggia che la caratterizza, costantemente contrapposta a Thrushcross Grange, segno di civiltà e buone maniere.
Il libro potete trovarlo QUI
POLEMICHE TEMPESTOSE?
L’adattamento cinematografico diretto da Emerald Fennell (già nota per il controverso Saltburn) è uno dei film più attesi dell’anno, prodotto da MRC e LuckyChap, la casa di produzione di Margot Robbie.
L’attrice interpreta Catherine Earnshaw, mentre a Jacob Elordi tocca indossare i panni del rude Heathcliff. La scelta del cast ha sollevato accese discussioni tra i puristi del libro dal momento che i due sarebbero “troppo belli e patinati” per i ruoli di cui sopra. Nello specifico, Heathcliff nel libro viene descritto con tratti fisici che suggeriscono origini non europee (lascar o dalla pelle scura).
La regista ha promesso una versione rispettosa del materiale originale, che esplorerà l’ombra delle relazioni: la gelosia, il desiderio di possesso e l’incapacità di adattarsi alle convenzioni sociali quando queste soffocano la nostra vera natura.

L’AUTRICE
Emily Brontë era la più solitaria e misteriosa delle tre sorelle scrittrici (Charlotte e Anne). Visse quasi sempre a Haworth, nel presbiterio del padre, amando profondamente la brughiera. Pubblicò Cime tempestose nel 1847 sotto il nome maschile di Ellis Bell per evitare pregiudizi di genere. Morì a soli 30 anni di tubercolosi, poco dopo l’uscita del romanzo, senza mai conoscere il successo che l’opera avrebbe avuto.



