Il mondo di Game of Thrones continua a espandersi e, secondo quanto rivelato da George R.R. Martin, lo spin-off A Knight of the Seven Kingdoms è sempre più vicino a diventare realtà. L’autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ha confermato di aver visto i montaggi più recenti dei sei episodi che compongono la prima stagione, definendoli con entusiasmo “molto buoni”. Si tratta dell’adattamento della novella The Hedge Knight, primo capitolo della trilogia di racconti su Dunk e Egg.
La serie, attesa su HBO entro il 2025, sarà ambientata 90 anni prima degli eventi di Game of Thrones e circa 80 anni dopo la Danza dei Draghi vista in House of the Dragon. Protagonisti saranno Ser Duncan l’Alto (interpretato da Peter Claffey), un cavaliere errante dai nobili principi, e il suo giovane scudiero Egg (Dexter Sol Ansell), destinato a diventare Aegon V Targaryen, re dei Sette Regni.
Un’avventura “più leggera”, ma non per questo priva di tensione
A Knight of the Seven Kingdoms rappresenta un cambio di rotta rispetto agli altri capitoli dell’universo di Westeros. Secondo Martin, la serie sarà “più intima, con toni anche umoristici”, ma non mancheranno pericoli, giochi di potere e conflitti politici, anche se su scala ridotta. L’adattamento si concentrerà sul torneo in cui Dunk tenta di farsi un nome dopo la morte del suo mentore, evento che lo porterà a incontrare Egg e a formare con lui un legame destinato a cambiare la storia.
Il tono più leggero della serie non è però sinonimo di mancanza di profondità: al contrario, offrirà una visione “dal basso” dei Sette Regni, lontana dai palazzi e più vicina al popolo. Un’occasione unica per scoprire Westeros in un periodo relativamente pacifico, ma non privo di minacce.
Una seconda stagione già in lavorazione
Nel suo blog ufficiale, Martin ha anche anticipato che il team di scrittura guidato da Ira Parker sta già lavorando all’adattamento del secondo racconto della saga, The Sworn Sword. Questo lascia intendere che HBO voglia accelerare i tempi di produzione, anche per evitare che il giovane protagonista Ansell cresca troppo in fretta rispetto all’età del personaggio.
Il franchise di Westeros non si ferma
A Knight of the Seven Kingdoms si inserisce in un contesto di grande espansione per l’universo narrativo di Game of Thrones. Dopo il successo di House of the Dragon (la cui terza stagione è attualmente in produzione), HBO sta lavorando a sette altri progetti, tra cui quattro serie live-action e tre animate. Tra i più attesi ci sono Ten Thousand Ships, incentrato su Nymeria e il popolo Rhoynar, e una serie dedicata alla conquista di Westeros da parte di Aegon il Conquistatore.
La terza stagione di House of the Dragon introdurrà anche nuove casate del Nord, con Tommy Flanagan e Dan Fogler nei ruoli di Roddy the Ruin Dustin e Ser Torrhen Manderly. Il primo episodio sarà dedicato alla spettacolare Battaglia del Gullet, inizialmente prevista come finale della seconda stagione prima dei tagli dovuti allo sciopero degli sceneggiatori.
Un nuovo volto per Westeros
Con A Knight of the Seven Kingdoms, HBO punta ad ampliare il mondo di Westeros con un approccio diverso ma complementare, offrendo agli spettatori un mix di avventura, humor e cuore, senza rinunciare alla qualità narrativa e produttiva che ha reso il franchise un fenomeno mondiale.
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