Nel corso della sua carriera, Masasumi Kakizaki è riuscito a destreggiarsi in tanti generi, passando dall’horror di Hideout al racconto epico/storico con Bestiarius, fino al western con Green Blood, una serie in cinque volumi, pubblicata tra il 2011 e il 2013, che Planet Manga ha riproposto di recente in un unico omnibus con extra e pagine a colori.

Il sogno di due fratelli
New York, 1865. Luke Burns è un ragazzo povero di origine irlandese che vive e lavora nei Five Points, un quartiere chiamato “il peggior ghetto del mondo”, dove confluiscono diverse comunità di immigrati, controllato da bande criminali e in cui la polizia, sotto paga, fa finta di non vedere nulla. Suo fratello maggiore Brad, invece, sembra un totale fannullone agli occhi di tutti, ma in realtà è Grim Reaper, il killer più pericoloso della zona, che agisce per conto della gang dei Grave Diggers.
Due fratelli che sembrano agli antipodi ma legati da un sogno comune, quello di andarsene da New York e vivere nelle grandi praterie a ovest. Così, Luke fatica ogni giorno per portare a casa pochi soldi, mentre Brad, all’insaputa del fratello, accetta di recitare la parte dello scansafatiche per proteggerlo e non fargli sapere qual è invece il suo vero lavoro e la sua reale missione, legata al passato della loro famiglia. Un ragazzo buono e sorridente di giorno che si trasforma in un assassino spietato di notte.

L’autore ci trasporta in una New York sporca e spietata, in cui chiunque arrivi, spinto dal “sogno americano”, non può far altro che darsi alla criminalità o vivere alla giornata, per sopravvivere senza grandi speranze di arricchirsi. Il legame tra i due fratelli è delineato in maniera ottima e, per quanto dimostrino caratteri diversi, nei loro occhi si intravede una luce e una spinta che li rende l’uno indispensabile per l’altro. Luke ha un carattere gentile e altruista, cosa che lo porta spesso a mettersi nei guai, mentre Brad è sempre molto scherzoso con il fratello, ma quando imbraccia le armi sa essere davvero violento, anche se è proprio l’amore per il fratello a evitare che possa trasformarsi in un mostro, come gli altri assassini che lavorano per le gang della zona.
Allo stesso modo, il cast di comprimari è molto interessante e stratificato, e mostra bene come nel quartiere non vivano solo criminali, ma molti siano costretti ad adattarsi all’ambiente, come Emma, una ragazza che lavora in un bordello e che conosce il segreto di Brad, ma anche una donna forte, che deve mostrarsi sempre gentile davanti ai clienti ma che, quando viene sfregiata una sua collega, decide di prendere la pistola e farsi giustizia da sola.

In viaggio verso ovest
La prima parte della storia, tutta ambientata nei Five Points, funziona perfettamente e ci racconta benissimo la brutalità dei conflitti tra gang per le strade del quartiere, che coinvolgono in primis Grim Reaper, chiamato a svolgere incarichi non sempre facili, e che provocano l’invidia di altri personaggi, come Kip, il figlio del boss dei Grave Diggers, disposto a qualsiasi cosa per sbarazzarsi di lui. Questo porterà a una serie di conseguenze traumatiche per i fratelli e a un totale stravolgimento delle loro vite, che darà il via alla seconda parte, nella quale l’autore ci porta lontano da New York, in un lungo viaggio verso ovest. Nel percorso i personaggi si troveranno ad affrontare varie sfide e ognuna li porterà sempre più vicini al compimento della loro missione, ma non è detto che riescano tutti ad arrivarci sani e salvi.
Per quanto inventata, la storia di Green Blood è comunque ben contestualizzata nel periodo storico dell’epoca, che Masasumi Kakizaki richiama ogni volta con delle brevi spiegazioni sulla società, sulle leggi del tempo o che citano celebri eventi storici. Tuttavia, se la prima parte è molto ben approfondita, la seconda è invece molto veloce e tira in ballo tantissimi temi, anche interessanti ma che per forza di cose finiscono per essere solo accennati, come le Leggi Jim Crow o il Trattato di Fort Laramie tra il governo americano e le tribù Sioux.
Dal punto di vista grafico, Masasumi Kakizaki è un disegnatore fenomenale, che riesce a tratteggiare personaggi riconoscibili e che trasmettono sempre benissimo le loro emozioni, e in grado di dare vita a un’ambientazione molto credibile e veritiera. La cura dei dettagli di alcune tavole ricche di vignette fa da contraltare alle grandi splash-page, spesso silenziose e d’impostazione cinematografica, che ritroviamo in momenti particolarmente drammatici e ricchi di pathos.





