Il 12 gennaio 1997 la storia della TV cambiava per sempre. Mentre I Simpson si preparano oggi alla stagione 37, i fan ricordano con nostalgia il momento in cui la famiglia più gialla d’America ha incontrato il paranormale. Parliamo di “The Springfield Files” (in Italia “Springfield Files”), l’episodio dell’ottava stagione che ha fuso magistralmente la comicità di Matt Groening con le atmosfere misteriose di X-Files.
Un incontro leggendario: Mulder e Scully a Springfield
Scritto da Reid Harrison e diretto da Steven Dean Moore, questo episodio non è solo un omaggio, ma un vero e proprio crossover ufficiale. Le star di Fox, David Duchovny (Fox Mulder) e Gillian Anderson (Dana Scully), hanno prestato le loro voci ai propri alter ego animati, portando l’indagine sull’occulto direttamente nel cuore di Springfield.
L’episodio si apre con un’introduzione iconica affidata a una leggenda della fantascienza: Leonard Nimoy (Star Trek), che guida lo spettatore in un racconto che sfida la logica.
La trama: Homer e l’avvistamento alieno

Tutto ha inizio quando Homer Simpson, dopo una serata ad alto tasso alcolico da Boe, si imbatte in una creatura luminosa nel bosco. Nonostante lo scetticismo generale, la notizia attira l’attenzione dell’FBI. Mulder e Scully arrivano in città per indagare sul “potenziale alieno”, dando vita a una serie di gag indimenticabili che giocano sui contrasti tra il cinismo dell’FBI e l’assurdità degli abitanti di Springfield.
Perché “The Springfield Files” è il miglior crossover di sempre?
Molti crossover televisivi falliscono perché la trama viene sacrificata a favore dell’ “evento”. Questo episodio, invece, brilla per tre motivi fondamentali:
- Rispetto per l’originale: L’ufficio di Mulder, l’Uomo che Fuma (Cancer Man) che appare nell’ombra e i poster “I Want to Believe” sono chicche pensate per i fan più accaniti.
- Equilibrio comico: Sebbene Mulder e Scully mantengano le loro personalità originali, vengono adattati perfettamente al tono cartoonesco della serie, rendendoli parte integrante del mondo dei Simpson.
- Citazioni Sci-Fi: Oltre a X-Files, l’episodio è una miniera d’oro di riferimenti alla fantascienza classica, con cammei di personaggi come Alf, Marvin il Marziano ed E.T.
Il mistero svelato: Il Signor Burns
Il finale dell’episodio è diventato un cult. Il presunto alieno si rivela essere il Signor Burns, sottoposto a trattamenti medici settimanali per “prolungare la vita” che lo rendono etereo, luminoso e… involontariamente pacifico. Una risoluzione assurda che sposa perfettamente lo spirito satirico dello show.
Un’eredità che dura da decenni
A quasi trent’anni di distanza, “The Springfield Files” rimane un punto di riferimento per come la televisione possa mescolare generi diversi senza perdere la propria identità. Mentre la serie continua a esplorare viaggi nel tempo e universi paralleli, la perfezione narrativa di questo incontro tra la Fox e la fantascienza resta imbattuta.
Curiosità: Sapevate che il costume da bagno di Mulder nell’episodio è un riferimento diretto a una scena cult della serie originale di X-Files?




