I primi due episodi della nuova serie Sky Italia, Avvocato Ligas, il primo vero legal drama nazionale, saranno disponibili da domani, venerdì 6 marzo, su Sky e in streaming su NOW.
La storia è tipica del genere, avvincente e coinvolgente: un avvocato ribelle, problematico e sopra le righe, talvolta perfino “scorretto”, torna in auge accettando i casi di quelli che vengono definiti “clienti indifendibili”. La sua personalità è esuberante, i suoi metodi decisamente non ortodossi, ma dietro la maschera da playboy insensibile si nasconde un animo spezzato. Trovate la recensione completa qui.
La ricetta è semplice, ma efficace: Luca Argentero interpreta un personaggio lontano dai soliti “senza macchia” a cui è abituato. È un uomo fallace, disturbato, vittima dei suoi vizi e incapace di rinunciare alle sue cattive abitudini. È però anche un avvocato geniale, instancabile e scrupoloso.
Ma le vere star di questa serie, a mio parere, sono le donne.
Il reale femminile
Ligas è un uomo affascinante e geniale, carismatico abbastanza da poter avere tutte le compagne che vuole. Ma in questa serie, la dinamica è piacevolmente diversa, più fresca. Le donne che lo circondano sono tutte forti, intelligenti, indipendenti. Anche quando riconoscono il fascino dell’avvocato, non ne sono mai vittime o succubi.
Le donne di questa serie sono vere, consapevoli e decisamente realistiche: se scelgono di andare a letto con il “bello e dannato”, lo fanno con piena consapevolezza. Nessun cuore spezzato inutilmente, nessuna melensaggine puerile: quelle che vediamo sullo schermo sono persone vere, non un mero escamotage per la costruzione del personaggio di Argentero.

Annamaria Pastori, Pubblico Ministero e vecchia conoscenza di Ligas (interpretata da una meravigliosa Barbara Chichiarelli), è una donna intelligente, per la quale non è un problema mettersi in discussione. Non è la tipica nemesi, destinata a fallire perché il protagonista è superiore: è disponibile al confronto, la loro è una sfida continua, ma una sfida intellettuale tra persone adulte, che lei è perfettamente in grado di vincere o perdere, senza perdere però mai la dignità. La stessa attrice (solita interpretare egregiamente personaggi reali e complessi) ha dichiarato: “Ligas è un antieroe, e tutti gli antieroi sono affascinanti, perché fanno nascere in noi il desiderio”. Il desiderio di crescere e prendere la decisione giusta, aggiungo io. Il suo non è un personaggio guidato dal capriccio.

Gaia Messerklinger, interprete di Patrizia, la ex moglie di Ligas, non è da meno. Anche lei è bravissima, il suo è un altro personaggio reale, con il quale è facile empatizzare, ma anche pieno di complessità. “Se ti sposi Ligas, non può non essere complicato”, scherza l’attrice. Patrizia è un personaggio il cui cervello è, possiamo dire, pari a quello del protagonista: la stessa Messerklinger rivela che, secondo lei, anche Patrizia ha un passato spericolato e caotico come quello dell’ex marito. “Probabilmente si divertivano molto in passato, ma poi Patrizia con l’arrivo della figlia decide di cambiare e mettere la testa a posto, mentre Ligas no”. Una rottura dovuta alla differenza di maturità, una conoscenza profonda delle priorità, una donna che non scende a compromessi, pur avendo ancora a cuore il padre sua figlia. È la persona che lo capisce di più, che sa come prenderlo, l’unica in grado di incrinare la sua maschera.
Anche le compagne di una notte, o la giovane collega: tutte le donne del mondo di Ligas hanno il coltello dalla parte del manico, ma non lo usano per ferire. L’unica vera vittima delle abitudini dell’avvocato è lui stesso.
Federico Baccomo, sceneggiatore della serie, definisce il rapporto tra Ligas e le donne come “processo di fedeltà in poliamore”: Ligas è fedele con il cuore alla ex moglie Patrizia, alla figlia (anche quest’ultima immune all’ingenuità: le prime parole che le sentiamo rivolgere al padre sono “che rompiscatole che sei!”), ma è incapace di infrangere il patto di fedeltà con le sue cattive abitudini.
Di contro, Luca Argentero si riconferma completamente estraneo al suo personaggio, e contribuisce al gradevole racconto del femminile: in questa serie è tornato a lavorare con sua moglie, Cristina Marino. “È stato divertente: io preferisco mia moglie a chiunque altro”, commenta l’attore, augurandole che anche lei torni a lavorare sempre di più, dopo anni di sacrifici per i figli.
Grandi donne quelle della nuova serie Sky, sia quelle reali che quelle che interpretano.

