L’attesa per il primo trailer di Avengers: Doomsday è ormai alle stelle, alimentata da indiscrezioni e report su quando e dove sarà finalmente possibile vederlo. Le ultime voci parlano di una strategia senza precedenti da parte di Marvel Studios: ben quattro trailer diversi, distribuiti esclusivamente al cinema, uno a settimana, e visibili solo prima delle proiezioni di Avatar: Fire and Ash.
A un primo sguardo, l’idea sembra entusiasmante. Invece di un solo teaser, i fan ne avrebbero quattro, con una quantità di scene, personaggi e anticipazioni nettamente superiore al normale. Chi non vorrebbe scoprire molto di più su Doomsday rispetto a quanto inizialmente previsto? Eppure, dietro a questo approccio apparentemente esaltante, si nasconde un problema enorme che rischia di rendere il prossimo mese un vero incubo per il film evento degli Avengers.
Non tutti vivranno i trailer di Avengers: Doomsday allo stesso modo
Il nodo centrale del piano di Marvel sta in ciò che viene chiesto al pubblico. Per vedere ufficialmente i trailer del nuovo film dell’MCU non basterà collegarsi a internet: sarà necessario entrare in sala non una, non due, non tre, ma quattro volte. A seconda dei prezzi e della zona in cui si vive, questo può tradursi facilmente in una spesa complessiva molto elevata solo per guardare dei trailer.
È evidente che non tutti possono permetterselo, né in termini economici né di tempo. Anche ipotizzando di acquistare il biglietto di Avatar: Fire and Ash solo per vedere il trailer, senza poi restare per le oltre tre ore di film, lo sforzo richiesto resta comunque notevole. Questo approccio finisce inevitabilmente per limitare il numero di persone che potranno vedere i trailer di Avengers: Doomsday in modo ufficiale.
Molti fan potrebbero essere disposti a farlo una volta, ma è poco realistico pensare che tutti accetteranno di ripetere l’esperienza quattro volte. E questo non significa certo che la curiosità o l’interesse diminuiranno.
Il rischio concreto dei leak online
Le conseguenze di una strategia del genere sono piuttosto facili da prevedere. Non appena ciascun trailer inizierà a essere proiettato nelle sale, versioni registrate di nascosto con gli smartphone inizieranno a circolare online. Marvel e Disney cercheranno senza dubbio di farle rimuovere il più velocemente possibile, ma è difficile immaginare uno scenario in cui questi filmati non continuino a riapparire in rete, spesso in qualità pessima.
È proprio questo a rendere la scelta di Marvel così difficile da comprendere. C’è una probabilità altissima che molte persone vedano per la prima volta i trailer in versione pirata, prima ancora di avere l’occasione di andare al cinema. Inoltre, non esisterà un momento unico e condiviso in cui il pubblico di tutto il mondo potrà guardarli contemporaneamente.
Un hype che rischia di disperdersi
Tutto ciò potrebbe avere un impatto negativo sull’entusiasmo generale attorno a Avengers: Doomsday. Invece di lanciare la campagna marketing con un’uscita online globale, Marvel – da sempre molto attenta a evitare spoiler – sembra esporsi volontariamente al problema delle fughe di materiale e a una fruizione frammentata dei trailer.
Al momento non esistono indicazioni chiare su quando, o se, questi quattro trailer verranno pubblicati ufficialmente online. Questa incertezza rischia di trasformare l’inizio della promozione di Avengers: Doomsday in un percorso accidentato e frustrante, proprio per un film che lo studio non può permettersi di gestire nel modo sbagliato.
