Edizioni Piemme ci presenta Il segreto di Venere, il romanzo d’esordio della scrittrice spagnola Sònia Lleonart Dormuà, tradotto dal catalano da Paola Olivieri. Diventato un caso editoriale in Spagna, il romanzo esplora l’ammirazione che Botticelli provava per Simonetta Vespucci, nella Firenze rinascimentale governata dalle figure carismatiche di Lorenzo e Giuliano de’ Medici.

Trama
Firenze, 1510. Il grande artista Sandro Botticelli è sul letto di morte e chiede a Padre Sorvino, suo confessore, di adempiere a un compito ben preciso: consegnare una lettera e un quadro ad Alessandro Vespucci, figlio della sua musa Simonetta. L’opera mai svelata dell’artista è talmente potente che al solo sguardo Padre Sorvino decide di nasconderla. Il motivo è molto semplice: questo quadro potrebbe distruggere la reputazione dei Medici e di tutta Firenze.
Il signore dona ad alcuni enormi talenti, in cambio però li rende sconsiderati; non pensando alla fine della loro vita, muoiono soli e miserabili
Firenze, 2023. La restauratrice spagnola Carla Bas viene convocata dal professor Belletti per aiutarlo nel realizzare una grande mostra su Botticelli agli Uffizi, con l’obiettivo di far conoscere l’uomo dietro l’artista. Carla, donna dal talento raffinato e dal cuore inquieto, accetta l’incarico e decide di andare a vivere nella casa natale della nonna a San Gimignano. Il ritorno alle sue origini la fa ricongiungere con quella parte di lei che la lega alla nonna, specialmente la passione che entrambe hanno sempre avuto per l’arte.
Durante le ricerche per la mostra, Carla s’imbatte nel Conte Verini che la mette a conoscenza dell’esistenza non solo di un taccuino personale di Botticelli, ma anche di un quadro che lui realizzò per Simonetta Vespucci, nella quale la ritrae con il suo amante e vero amore, Giuliano de’ Medici. Spinta dalla voglia di approfondire la vicenda, Carla inizia un viaggio avvincente alla ricerca del quadro perduto, che la porterà ad appassionarsi alla storia rinascimentale fiorentina. Tra passato e presente, in cui le vicende di Botticelli e dei Medici si intrecciano con quelle del Conte e del Professor Belletti, Carla verrà a conoscenza di aneddoti mai svelati che potrebbero stravolgere la storia che tutti conosciamo.
Cosa è stato dipinto su quel quadro? Perché è rimasto nascosto per oltre 500 anni? Ma soprattutto, chi lo possiede segretamente e gelosamente? Il finale svelerà finalmente la verità di tutta quanta la vicenda.
Recensione
Firenze è nota in tutto il mondo per essere la culla del Rinascimento italiano e, grazie alla potente famiglia dei Medici, ha saputo dare spazio ai suoi numerosi artisti che ci hanno lasciato opere d’arte d’inestimabile valore. Uno fra tutti è sicuramente Sandro Botticelli, ricordato principalmente per aver realizzato due capolavori di inarrivabile bellezza: La Nascita di Venere e La Primavera. Molti storici si sono interrogati su chi fosse la figura femminile che ha ispirato la realizzazione di Venere e Flora, formulando svariate ipotesi. L’autrice Sonia Lleonart Dormuà segue la teoria che indica come unica musa possibile Simonetta Vespucci.
Nata a Genova dalla nobile famiglia Cattaneo e sposatasi molto giovane con Marco Vespucci, appartenente alla potente famiglia di banchieri fiorentini alleata dei Medici, Simonetta Vespucci viene ricordata sia negli scritti che nella narrazione popolare come una delle donne più belle di tutta Firenze. Nella sua breve vita, ha saputo conquistare con la sua grazia gli uomini più potenti, soprattutto Giuliano de’ Medici, con la quale si dice che intraprese una storia d’amore clandestina.
Partendo dall’ipotesi che il volto di Venere sia quello di Simonetta, la narrazione del romanzo segue principalmente due linee temporali, una incentrata sulla Firenze di Lorenzo il Magnifico, l’altra sulla Firenze dei giorni nostri. Nella prima linea temporale la scrittrice ci narra la storia d’amore tra Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo, e Simonetta Vespucci. Il loro è un amore passionale, travolgente e pericoloso, sia perché lei è una donna sposata sia perché è in gioco la reputazione e il potere della famiglia Medici a Firenze. A fare da spettatore al loro amore vi è Sandro Botticelli, che rimane folgorato dalla sua bellezza disarmante. Per questo motivo inizia a utilizzare il suo volto come soggetto per la maggior parte delle sue opere, con l’obiettivo di rendere immortale la sua immagine. Allo stesso tempo, prova a proteggere la reputazione della donna da un possibile scandalo scabroso. Il ricordo di Simonetta lo tormenterà fino al giorno della sua morte, in cui decide di affidare al suo confessore tutti i segreti che non ha mai rivelato. Sebbene sia una storia tragica e, allo stesso tempo, romantica, non vi sono fonti storiche certe che attestino la veridicità di tutta la vicenda. Nel corso dei secoli, Simonetta Vespucci è diventata una eroina romantica che ha lottato per il vero amore e la sua fine sfortunata ha alimentato maggiormente questa narrazione sentimentale.
La seconda linea temporale, invece, si concentra principalmente su tre figure: il Professor Belletti, il Conte Verini e Carla Bas. Il Professore e il Conte sono diventati molto amici durante il periodo universitario, nonostante provengano da due ranghi sociali ben distinti. La loro amicizia, però, si è rovinata a causa dell’interessamento che entrambi provano per Graziella, ragazza splendida e intelligente. I due ragazzi la corteggiano e se il Professore usa un approccio più violento, il Conte tende a essere più sensibile ed empatico. Graziella sceglie il Conte ma, a causa di un avvenimento tragico, le vite dei due giovani prendono strade diverse. Quando il Conte, ormai anziano, incontra la giovane Carla Bas, rivede in lei Graziella e decide di fare quello che si era ripromesso tanti anni prima: cercare il quadro perduto di Botticelli su Simonetta. Carla è una giovane restauratrice spagnola di origini italiane che presenta un carattere forte e determinato. La grande opportunità di prendere parte all’allestimento di una mostra agli Uffizi avviene in un momento molto complicato della sua vita, che la mette di fronte alle sfide più difficili. L’amicizia con il Conte le permette di ritrovare in lei quella serenità quasi del tutto perduta. L’affinità tra i due è molto tenera, ma a osservare la situazione vi è il Professore, uomo scaltro e avido, che sta aspettando il momento perfetto per vendicarsi del torto subito dall’amico.
Le due linee temporali si collegano tra loro, intrecciandosi ed esplorando un legame profondo che si è costruito tra chi crea e chi restituisce secoli dopo. Il risultato finale è un romanzo che combina mistero, storia e sentimento. Sebbene si presenti come un testo scorrevole e ben scritto, in cui ogni personaggio ha un suo carattere ed evoluzione, la narrazione pecca di banalità in molte parti. Alcuni avvenimenti sono scontati e studiati solo per far continuare la storia, provocando una forzatura che si percepisce. Si arriva così a un finale già visto che non emoziona e non colpisce. Il colpo di scena nella seconda metà del libro è talmente ovvio che il lettore se lo aspetta da oltre cento pagine. La parte che tiene in piedi il romanzo è la narrazione della storia d’amore tra Simonetta e Giuliano, oltre che il racconto della Firenze rinascimentale. La scrittrice è stata abile a mescolare storia e folklore popolare, ricreando così un’atmosfera intrigante che rende il periodo rinascimentale affascinante. Il segreto di Venere è una lettura leggera che permette di sognare a occhi aperti su un amore d’altri tempi, drammatico e passionale.
Il libro lo potete trovare qui
Autrice
Nata a Matarò nel 1971, Sonia Lleonart Dormuà è imprenditrice nel settore del software sanitario e direttrice commerciale e marketing di una multinazionale. Laureata in Economia e Relazioni Pubbliche alla Queen’s University, ha scoperto la passione per la scrittura frequentando un corso presso l’Università di Barcellona. Il segreto di Venere è il suo romanzo d’esordio che è diventato un caso editoriale in Spagna, dove ha conquistato migliaia di lettrici e lettori, arrivando ai vertici delle classifiche. In Italia il romanzo è stato pubblicato da Piemme Edizioni.
