Taylor Sheridan è oggi conosciuto soprattutto per il suo lavoro in televisione, grazie a serie di enorme successo come Yellowstone e Landman, ma il suo contributo al cinema resta altrettanto rilevante. Nel corso della carriera ha firmato sceneggiature molto apprezzate come Wind River (che ha anche diretto) e Hell or High Water, arrivato fino alla candidatura all’Oscar come Miglior film. Tuttavia, per molti il titolo più rappresentativo del suo percorso resta Sicario, il crime thriller diretto da Denis Villeneuve che ha conquistato pubblico e critica, incassando 84,9 milioni di dollari nel mondo e ottenendo il 91% su Rotten Tomatoes. Un successo tale da portare rapidamente alla realizzazione di un sequel che, a distanza di quasi un decennio, sta vivendo una seconda giovinezza in streaming.
Un successo inaspettato su Netflix
Il film del 2018 Sicario – Soldado è recentemente entrato nella Top 10 globale di Netflix. Nella settimana dal 5 all’11 gennaio è risultato il nono film più visto sulla piattaforma a livello mondiale, totalizzando 3,4 milioni di visualizzazioni e circa 7 milioni di ore di visione complessive. Si tratta del suo debutto assoluto nella classifica dei contenuti più seguiti del servizio.

Perché Sicario – Soldado funziona ancora oggi
Dal punto di vista critico e commerciale, Sicario: Day of the Soldado non ha replicato i risultati del primo capitolo. L’incasso globale si è fermato a 75,8 milioni di dollari e le recensioni, pur nel complesso positive, si sono attestate su un più modesto 62% su Rotten Tomatoes. Taylor Sheridan è tornato a occuparsi della sceneggiatura, ma molti hanno notato l’assenza della regia di Villeneuve, impegnato all’epoca con Blade Runner 2049. Il suo stile aveva contribuito in modo decisivo a rendere Sicario un film fuori dal comune. Nonostante ciò, il regista Stefano Sollima riesce a raccoglierne l’eredità con professionalità, costruendo un nuovo e solido racconto sul mondo dei cartelli.
Un’altra mancanza importante è quella di Emily Blunt, che non torna nel ruolo di Kate Macer. Nel primo film il suo personaggio rappresentava lo sguardo dello spettatore, una guida morale in un contesto sempre più cupo e spietato. In compenso, il sequel può contare sul ritorno di Josh Brolin e Benicio del Toro, ancora una volta perfettamente a loro agio nei rispettivi ruoli. La credibilità dei personaggi e l’intensità delle interpretazioni restano uno dei punti di forza principali della saga, e anche senza Blunt il film riesce a mantenere un forte impatto emotivo.
Un titolo sottovalutato da riscoprire
Tra atmosfera tesa, interpretazioni di livello e una storia sufficientemente coinvolgente, Sicario – Soldado ha molte qualità che ne rendono la visione più che consigliabile. Non raggiunge sempre le vette del primo capitolo, ma resta un crime drama duro e senza compromessi, ideale per chi cerca qualcosa di più crudo rispetto alla media. Con la conclusione della seconda stagione di Landman, molti spettatori potrebbero essere alla ricerca di altri progetti firmati Sheridan, e questo sequel rappresenta una scelta perfetta.
È anche uno dei titoli più sottovalutati della sua filmografia: non è necessario aver visto Sicario per seguire la storia, anche se la conoscenza del primo film aiuta ad apprezzare meglio alcuni personaggi. Soldado funziona infatti come uno spin-off autonomo, capace di reggersi sulle proprie gambe.
Il futuro della saga
Da tempo circolano voci su un possibile terzo capitolo, ma al momento nulla ha ricevuto l’approvazione ufficiale. Il progetto sembrava avviato prima di subire uno stop a causa degli scioperi di Hollywood del 2023, e da allora non sono arrivate notizie concrete. Resta da vedere se Sicario 3 vedrà mai la luce: i film non sono mai stati colossi al box office, ma hanno dimostrato di avere una base di fan solida e una grande capacità di trovare nuova vita sulle piattaforme streaming. Con Sheridan ancora tra i creativi più apprezzati del settore e Del Toro reduce da interpretazioni molto amate dal pubblico, la speranza di rivederli insieme in un nuovo capitolo resta più che legittima.




