Immergiamoci nel mondo di Lily Bloom, passando per la penna di Colleen Hoover e le ambigue dichiarazioni di Blake Lively che hanno reso It ends with us – Siamo noi a dire basta un fenomeno generazionale. Il romanzo è stato pubblicato da Sperling & Kupfer e tradotto da Roberta Zuppet nel 2024.

TRAMA
Lily Bloom è una giovane donna che, dopo essersi laureata in economia, decide di inseguire il suo sogno e aprire un negozio di fiori a Boston. Qui incontra Ryle Kincaid, un neurochirurgo affascinante, brillante e apparentemente perfetto. La loro storia d’amore decolla rapidamente, ma Lily si trova a rivivere dinamiche che sperava di aver relegato al passato, legate alla difficile relazione tra i suoi genitori.
Il conflitto con Ryle e la sua vera natura emerge quando il compagno, in un momento di rabbia cieca, spintona Lily a terra, per poi scusarsi e incolpare lo stress e la stanchezza. Lily, nonostante sia cresciuta vedendo suo padre picchiare la madre, lo perdona, convincendosi che si sia trattato di un caso isolato.
L’improvvisa comparsa di Atlas Corrigan, il suo primo amore e ancora di salvezza durante l’adolescenza, mette Lily di fronte a una scelta impossibile, soprattutto dal momento che la violenza di Ryle peggiora; dopo aver letto i diari della donna, cerca di abusare di lei.
In quelli, infatti, Lily racconta la sua adolescenza e il primo incontro con Atlas, un senzatetto che viveva in una casa abbandonata vicino alla sua. Lily lo aveva nutrito, protetto e amato e quando lo rincontra capisce essere l’antitesi di Ryle, perché dolce e altruista. Inizialmente lo respinge per cercare di far funzionare il matrimonio con suo marito, fino a che non scoprirà di essere incinta e si vedrà costretta a prendere la decisione giusta per il bene suo e della sua bambina.
Cosa faresti se nostra figlia ti dicesse che l’uomo che ama l’ha spinta per le scale?
RECENSIONE
Il vero valore di questo romanzo, che affronta temi di violenza domestica, abusi fisici e verbali, non è tanto la storia d’amore, ma la demolizione del concetto del perché non se ne va?. Colleen Hoover riesce a far sentire al lettore tutta la confusione di Lily: l’amore per Ryle è descritto come reale e profondo, il che rende i momenti di violenza ancora più paralizzanti e disturbanti.
La scrittura della Hoover è estremamente colloquiale; non perdendosi in fronzoli letterari, punta dritta allo stomaco. Attraverso i diari d’infanzia di Lily, l’autrice costruisce un legame empatico fortissimo tra il lettore e il passato traumatico della protagonista.
Nonostante tutto, però, ci troviamo davanti a un classico romance che, almeno in determinate situazioni, meriterebbe un tono più grave e dovrebbe liberarsi dell’idea secondo cui la salvezza di una donna debba necessariamente passare da un altro uomo. La figura di Atlas, infatti, pur essendo il porto sicuro della donna, rischia spesso di oscurarne il percorso di autodeterminazione e indipendenza .
It Ends With Us non è un libro leggero, nonostante la copertina floreale possa suggerirlo, ma un’opera divisiva, imperfetta e potente, perché costringe il lettore a mettere in discussione i suoi pregiudizi sulle relazioni tossiche.
Il libro puoi trovarlo QUI
DAL BOOKTOK AL CINEMA, FINO AL TRIBUNALE
La controversia legata a It Ends With Us è profonda e stratificata: non riguarda solo il contenuto del libro, ma anche l’adattamento cinematografico, trasformandosi in uno dei casi mediatici e legali più complessi di Hollywood degli ultimi anni, consolidando (paradossalmente) la fama dell’autrice, un po’ meno quella della Lively.
Già alla pubblicazione, Colleen Hoover è stata accusata di romanticizzare la violenza domestica. Il personaggio di Ryle viene descritto come affascinante e tormentato, portando alcuni lettori a empatizzare (troppo) per lui e la trovata commerciale del Libro da colorare di It Ends With Us (cancellato poi dopo le proteste), è stato considerato un modo pessimo per trattare una vicenda traumatica e violenta.
Con l’uscita del film nel 2024, la tensione si sposta tra la protagonista Blake Lively e il regista/attore Justin Baldoni: se il primo lo ha promosso come un film sulla violenza, l’attrice ha scelto un approccio più leggero, promuovendolo quasi fosse una commedia romantica.
Quello che era iniziato come un pettegolezzo da set è degenerato in una battaglia legale senza precedenti: tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, Blake Lively ha fatto causa a Baldoni per molestie e per aver orchestrato una campagna diffamatoria contro di lei. Baldoni ha risposto con una contro-causa da 400 milioni di dollari contro Lively e suo marito Ryan Reynolds, accusandoli di estorsione e di aver tentato di distruggere la sua carriera.
L’autrice si è detta sconvolta e imbarazzata da questo circo mediatico, ammettendo che il messaggio originale del libro, la lotta contro la violenza, sia stato completamente oscurato dalle battaglie legali tra le star e travisato dal battage pubblicitario.

CHI È L’AUTRICE
Classe 1979, Colleen Hoover scrive principalmente contemporary romance e new adult, ma si è cimentata con successo anche nel thriller psicologico.
Infatti, dopo aver esordito con Slummed – Tutto ciò che sappiamo dell’amore nel 2012, ha virato su qualcosa di più oscuro e inquietante nel 2018 con Verity.
Ritorna alla romance nel 2022 con Reminders of him – La parte migliore di te che, questo mese, ha debuttato al cinema diretto da Vanessa Caswill e interpretato da Maika Monroe. Negli ultimi anni, la Hoover è diventata virale grazie ai video dei suoi lettori che piangono leggendo i finali dei suoi romanzi e oggi gestisce una community vastissima chiamata CoHo’s Cohorts.
Il suo ultimo romanzo uscito in Italia è Woman Down (pubblicato ancora da Sperling & Kupfer nel febbraio 2026), già in cima alle classifiche.


