Il trailer della terza stagione di Jujutsu Kaisen è finalmente uscito, generando grande entusiasmo tra i fan. L’anime tornerà a gennaio 2026 con quella che sarà probabilmente l’arco narrativo più intenso della serie. Tuttavia, c’è un problema che preoccupa: lo studio MAPPA sembra trovarsi di nuovo alle prese con gravi difficoltà produttive, proprio come accaduto nella seconda stagione.
Un trailer emozionante, ma con segnali preoccupanti
Presentato in occasione del quinto anniversario dell’anime, il trailer offre uno sguardo potente su ciò che verrà: la serie adatterà gli archi “Eliminazione di Itadori” e “Preparazione Perfetta“, che precedono il Culling Game, l’arco finale prima dello scontro epico con Sukuna. I fan del manga sanno bene quanto sarà cruciale questa fase della storia.
Vedremo finalmente le conseguenze dell’Incidente di Shibuya, con Gojo intrappolato e i suoi studenti alle prese con nuovi nemici e la missione di salvarlo. Ci saranno nuovi personaggi, il ritorno di Yuta Okkotsu e l’avanzare del piano di Kenjaku.
Tuttavia, alcune scene del trailer appaiono incomplete o in versione bozza, segno che la produzione potrebbe essere in ritardo. Un esempio evidente è una scena con Yuki davanti agli studenti di Gojo e Choso sullo sfondo, visibilmente non rifinita.
MAPPA ancora in affanno: problemi di tempistiche e sovraccarico di lavoro
Nonostante siano passati due anni dalla stagione 2, MAPPA continua ad affrontare problemi di tempistiche strette e pressione sul team di animazione. Questo è preoccupante, soprattutto considerando che la stagione 3 dovrà adattare più materiale rispetto alle precedenti.
- Stagione 1: 68 capitoli adattati con 24 episodi.
- Stagione 2: 73 capitoli in meno episodi, con un ritmo serrato.
- Stagione 3 (prevista): fino a 85 capitoli, se includerà anche il Culling Game.
Con un formato di circa 24-26 episodi, la mole di lavoro sarà enorme e rischia di gravare nuovamente sugli animatori.
Il precedente della Stagione 2: un caso di sovraccarico estremo
Durante la trasmissione della seconda stagione, molti animatori hanno denunciato su social media condizioni di lavoro insostenibili. Alcuni episodi venivano completati all’ultimo momento, con immagini promozionali rilasciate in ritardo e un evidente stress produttivo dietro le quinte.
Nonostante tutto, la seconda stagione è stata un successo di critica e pubblico, vincendo diversi premi, compresi quelli di Crunchyroll. Ma il prezzo pagato dal team di produzione è stato altissimo.
Cosa aspettarsi dalla Stagione 3
Se da un lato l’attesa è altissima per la nuova stagione – che promette azione, dramma e sviluppi narrativi fondamentali – dall’altro le preoccupazioni per le condizioni lavorative nello studio MAPPA restano più che giustificate.
Il talento degli animatori non è in discussione, ma serve una gestione più sostenibile per garantire qualità e benessere del team. Altrimenti, anche la stagione 3 potrebbe rischiare di essere un capolavoro costruito sul burnout.


