Tornato in edicola questo 22 aprile con un’edizione integrale e rivista, Ken Parker non ha mai smesso di appassionare ed è, senza ombra di dubbio, uno dei grandi pilastri del nostro fumetto e del western italiano. Creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo nel 1974 (e arrivato in edicola 3 anni dopo), Ken Parker ha rappresentato un approccio nuovo al western in una casa editrice, la Bonelli (ai tempi Editoriale Cepim), che aveva (e ha tutt’ora) in Tex Willer uno dei suoi personaggi più iconici e riconoscibili di sempre.

Per un pugno di dollari
La prima storia, già disponibile in edicola, è Lungo Fucile, storia che introduce il personaggio e ne delinea i primi fondamentali tratti, compreso il soprannome omonimo al titolo. In questa prima storia Ken e il fratello minore Bill, cacciatori di pelli del Montana, vengono attaccati da tre sciacalli che derubano i due e “scalpano” Bill, spingendo Ken a giurare vendetta in quelle che saranno le vicende narrate nel volume. Gli elementi, presentati già nelle prime tavole, permettono di apprezzare non solo il contesto ma anche le scelte narrative adottate: l’ambientazione western (come descritto anche nella nutrita appendice inserita in questa edizione) è quella in cui gli americani si espandono a dismisura a scapito dei nativi americani, marginalizzati e cacciati dalle loro terre; la moralità stessa dei personaggi, Ken in primis, presenta una figura che si discosta dal canone dell’eroe classico in cerca di giustizia presentando al lettore un uomo distrutto al dolore pronto a inseguire ovunque gli assassini del fratello per vendicarsi e a tutto questo fa da contorno il rapporto tra “uomo bianco” e nativi, delineato con comportamenti tanto umani quanto feroci da ambo le parti.
Le sfumature del Far West
Un classico senza tempo, Lungo Fucile riesce a catturare il lettore fin dalle prime pagine: la sceneggiatura semplice ed efficace di Berardi fornisce uno spaccato del selvaggio west crudo e realistico, grazie anche alle ottime tavole di Milazzo, che imposta le pagine costruendo ottime inquadrature in una griglia classica in cui tanto le scene d’azione quanto i dialoghi risultano valorizzati grazie alla cura per i dettagli. Il risultato finale è una grande storia in cui, a differenza delle pagine realizzate da Milazzo, non c’è un bianco e un nero in cui rinchiudere i protagonisti ma solo innumerevoli sfumature di grigio che sfumano in un finale agrodolce.

La nuova edizione pubblicata da Bonelli si presenta quindi come un’ottima occasione per riscoprire un classico del fumetto italiano, grazie a un’edizione che valorizza l’opera originale e ne lima qualche lieve imperfezione dovuta al passare degli anni, aggiornando il tutto per il mercato odierno. Particolarmente apprezzabile l’aggiunta, in questo primo volume, di un’introduzione e un’appendice dedicata alla storia non solo del personaggio, ma anche e soprattutto agli autori e alle vicende editoriali che hanno contribuito a forgiare il mito di Ken Parker.



