Cosa fareste se la vostra fidanzata si rimpicciolisse improvvisamente? La premessa del manga La fidanzata di Minami di Uchida Shungiku (Coconino Press) è proprio questa: Chiyomi, un giorno, rimpicciolisce diventando alta solo un paio di centimetri e si rifugia a casa del suo fidanzato, Minami. Il ragazzo la tiene nascosta in camera sua, le procura cibo, le crea vestiti adatti alla sua statura insieme ad altri oggetti indispensabili per la quotidianità, dagli attrezzi per il bagno ad una camera da letto completa di tutto. Minami è dolce e comprensivo con Chiyomi e la sua assurda situazione, accontenta ogni sua richiesta, anche quelle un po’ capricciose, e le sta accanto silenzioso e ben conscio che un futuro insieme è difficile
Un design accattivante
Innanzitutto voglio menzionare un attimo la copertina che ha un taglio e un design che non avevo mai visto prima. La prima copertina di sole immagini semi-nasconde la seconda copertina, con titolo, la trama e ideogrammi. Sicuramente attira il lettore a prendere questo volume, sfogliarlo e alla fine, forse, acquistarlo pure. Almeno questa è stata la mia esperienza trovandolo esposto nella mia fumetteria. E sfogliandolo brevemente i disegni semplici e minimali e la trama mi hanno attratto. Leggendolo poi mi sono resa conto che la storia era molto bella. E non vi preoccupate che se non siete esperti di manga: c’è una bella spiegazione su come leggerlo e anche un interessante saggio sull’autrice.Semplicità e riflessione
Una storia piacevole e leggera, ma che racchiude riflessioni e anche qualche insegnamento. I disegni nella loro semplicità e schematicità sono comunque efficaci, rendono molto bene il movimento e le emozioni dei personaggi, la differenza di statura di Minami e Chiyomi e i loro corpi, anche nella loro nudità. Non viene nascosto nulla: sia il disegno che la storia non nascondono davvero nulla al lettore che si affeziona e si riconosce nei personaggi, simpatizzando per loro. Anche se il finale potrebbe lasciare un po’ di amaro in bocca La fidanzata di Minami è una bella lettura, per nulla pesante e che nella sua semplicità fa anche riflettere.



