La pergamena del destino, scritto da Valentina Tamburi e pubblicato da Bookabook nel 2025, è un romanzo di narrativa contemporanea che unisce avventura e riflessione filosofica, con una forte attenzione ai temi del destino e della crescita interiore con una interessante componente mitologica.
Il libro unisce avventura, mistero e riflessione esistenziale in una storia che intrattiene ma contemporaneamente porta il lettore a porsi delle domande sul senso delle scelte fatte nel corso della vita e sul destino.

TRAMA
La storia, ambientata in un’antica Bologna tra le sue rosse mura, ruota attorno a una misteriosa pergamena, un antico oggetto che sembrerebbe contenere informazioni sul futuro. La protagonista, insieme ad altri personaggi che incontra lungo il cammino, si ritrova coinvolta in una ricerca che attraversa diversi luoghi e situazioni sempre più complesse, con l’obiettivo di decifrare il contenuto di questa pergamena del destino.
Con il procedere del viaggio, però, non emergono solo risposte, ma anche nuovi dubbi. Il confine tra scoperta e pericolo diventa sempre più sottile… conoscere il proprio destino è davvero qualcosa di positivo o rischia di diventare una prigione? Il viaggio assume così anche un significato personale, perché ogni tappa cambia in qualche modo i personaggi.
Nel romanzo si alternano momenti di azione a momenti più riflessivi. Questi passaggi più introspettivi permettono di entrare nella psicologia dei personaggi, ma a volte rallentano un po’ il ritmo della narrazione.
L’IMPORTANZA DEL DUBBIO ESISTENZIALE
Il tema centrale è appunto quello del destino. La pergamena non è solo un oggetto della storia, ma il simbolo del desiderio umano di conoscere il futuro e, allo stesso tempo, dell’illusione di poterlo controllare. Il libro si sviluppa attorno a una domanda che ritorna più volte: il destino è già scritto o siamo noi a costruirlo? Non viene mai data una risposta definitiva, ma si vedono punti di vista diversi attraverso i personaggi: chi accetta ciò che accade, chi cerca di opporsi e chi prova a cambiarlo.
Questa riflessione è interessante, anche se in alcuni momenti tende a ripetersi senza aggiungere molto di nuovo.
I personaggi sono abbastanza credibili, non sono eroi perfetti, ma persone piene di dubbi, paure e contraddizioni, proprio questo li rende vicini al lettore. L’antagonista non è una figura precisa, non c’è un vero e proprio villain, ma è l’idea stessa di destino che influenza le scelte dei personaggi. Alcuni personaggi secondari, però, restano un po’ sullo sfondo e non vengono approfonditi abbastanza.
Accanto al tema del destino emerge anche quello del rapporto tra dèi e umani. Le divinità vengono rappresentate come una forza superiore che incide sul cammino degli uomini e mette alla prova la loro libertà. Il confronto tra queste due dimensioni evidenzia un contrasto forte: da una parte il potere e la conoscenza degli dèi, dall’altra la fragilità e l’incertezza degli esseri umani.
Il romanzo lascia intendere che un margine di libertà esista comunque, anche se limitato. Questa parte però rimane più accennata che sviluppata fino in fondo.
Lo stile è scorrevole e alterna toni epici, storici e fantasy. Le descrizioni sono efficaci e permettono di immaginare bene le scene senza appesantire troppo la lettura. In alcuni punti il linguaggio diventa più ricercato e quasi poetico, soprattutto nelle scene più simboliche, anche se a volte questo crea un leggero contrasto con la semplicità del resto del testo.
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il continuo interrogarsi sul futuro. Sapere cosa accadrà è davvero un vantaggio oppure può diventare un limite? La pergamena diventa così anche il simbolo della paura dell’ignoto e del bisogno di sicurezza, che però non sempre porta a scelte migliori.
CONCLUSIONI
Nel complesso, La pergamena del destino è un romanzo che intrattiene e offre diversi spunti di riflessione, anche se non sempre riesce a mantenere alto il coinvolgimento. Il ritmo a tratti rallenta e alcune idee vengono riprese più volte, mentre alcuni personaggi restano poco approfonditi.
Resta comunque una lettura interessante, che lascia alcune domande aperte: quanto siamo davvero liberi nelle nostre scelte? E quanto, invece, siamo guidati da qualcosa di più grande di noi?
È un libro adatto a chi cerca una storia che unisca avventura e riflessione, senza essere solo intrattenimento.
Spera di poter essere felice, di poter essere libera e di poter decifrare, tra le pieghe del tempo, dello spazio e del destino, il senso intrinseco della sua esistenza.
Il libro potete trovarlo qui.
L’Autrice
Valentina Tamburi nasce a Bologna nel 1992, dopo gli studi di Comunicazione e DAMS coltiva la passione per la narrazione e l’immaginario fantastico. Oggi lavora nell’azienda di famiglia come assistente marketing. Con La pergamena del destino, il suo rimanzo d’esordio, dà vita a un mondo in cui le vicende di umani, divinità ed esseri mitologici si intrecciano indissolubilmente.


