In concomitanza con il lancio della serie HBO Lanterns, Panini ha pubblicato in formato pocket storie pivotali dedicate al corpo delle Lanterne Verdi. La prima di queste, Lanterna Verde: Rinascita, segna l’inizio della storica serie sceneggiata da Geoff Johns che rivoluzionò non solo il personaggio di Hal Jordan, la seconda nonché probabilmente più famosa versione del personaggio (la primissima Lanterna Verde è infatti Alan Scott, creato nel 1940 e membro della Justice Society), ma anche tutto il corpo delle lanterne e l’aspetto “cosmico” della DC Comics.

Rinascita da cosa?
Prima di gettarsi a capofitto nell’avventura, è bene un attimo tirare le fila per capire meglio il contesto di partenza: la rinascita delle Lanterne Verdi. La storia di Johns si inserisce nella continuity del personaggio ed è successiva al crossover Ora Zero: dopo la distruzione di Coast City, città natale di Hal, quest’ultimo impazzisce e massacra il corpo delle Lanterne verdi, distruggendo anche la batteria centrale su Oa. Questa versione folle e omicida di Hal, autonominatasi Parallax, portò quasi all’estinzione del corpo e avviò un’imponente operazione di riscrittura dell’universo DC, portando a un’aspra lotta e al successivo mini crossover L’ultima notte, in cui Parallax si sacrifica evitando che il sole si spenga per sempre distruggendo la terra.

L’Hal Jordan che conosciamo è quello immediatamente successivo a questi eventi, ossia un’entità fusa a un altro personaggio cosmico DC, Lo Spettro, che dispensa il suo particolare concetto di giustizia (più una vendetta dantesca quasi) ai criminali che gli capitano a tiro. Da questa base di partenza Johns ri-costruisce in modo molto intelligente un personaggio che, nel periodo in cui fu scritto, non godeva di buona fama a livello narrativo. Nonostante l’ottimo rapporto con la lanterna John Stewart e con l’ex lanterna Guy Gardner (qui con poteri derivanti dal suo dna Vuldariano), la restante comunità supereroistica è perlomeno scettica: la Justice League guarda con sospetto al nuovo Hal e Batman su tutti nutre profondi sospetti per dei fenomeni che si stanno svolgendo a Coast City e che sono indissolubilmente legati al passato di Hal.
L’alba di smeraldo
La nuova serie di Johns, partendo da questa ampia premessa (riassunta nell’introduzione al pocket), rivoluziona il corpo e mette in scena un’epopea tanto locale quanto cosmica, dove a splendere sono tutte le lanterne terrestri: Hal, John, Guy e Kyle Rayner, lanterna reclutata proprio a seguito del massacro compiuto da Parallax. La trama imbastita dallo sceneggiatore fornisce sia una chiusura che un nuovo inizio: si chiude infatti l’aspetto relativo a Parallax, definendo meglio questa evoluzione di Hal e aggiungendo degli elementi che ne riabilitano la figura e si apre il nuovo capitolo delle Lanterne Verdi con Jordan nuovamente in testa.

A livello artistico il lavoro di Ethan Van Sciver rispecchia questa complessità: le tavole sono articolate e dinamiche, con gli elementi e i personaggi cosmici che strabordano dalla pagina. Un elemento inoltre richiamato anche nella serie tv Lanterns riguarda proprio i costrutti: Van Sciver mostra come ogni lanterna proietti i suoi costrutti in modo diverso, con John che costruisce tutti i meccanismi interni, Guy che esplode di forza di volontà e la sprigiona ovunque e Hal che interviene in modo preciso e mirato. Tutti questi elementi vengono ripresi anche nella serie di Lindelof, citando in modo abbastanza simile proprio queste pagine.
Completa il volume una breve storia disegnata dal compianto Darwyn Cooke, in cui si approfondisce il passato di Hal e il rapporto con suo padre: toccante nella sua semplicità e anche questa in parte richiamata dalla nuova serie HBO.
Nel giorno più splendente
Il volume Lanterna Verde: Rinascita è un’ottima lettura per conoscere l’iterazione moderna sia di Hal Jordan che del corpo delle lanterne verdi in generale, risultando un ottimo trampolino per addentrarsi nelle storie dell’ultimo ventennio legate al personaggio. È necessario un piccolo “recap” delle storie che hanno portato agli eventi del volume, ma l’introduzione al pocket risponde egregiamente a questa esigenza e permette a chi non è a conoscenza di tutti gli eventi passati di poter fruire della storia senza problemi.






