Il nuovo film live-action tratto dall’universo di JoJo’s Bizarre Adventure, “Thus Spoke Kishibe Rohan: Confessional”, ha debuttato in Giappone dopo una grande attesa. Tuttavia, a far discutere non è solo la trama o la regia, ma una decisione dietro le quinte che ha sollevato non poche polemiche: la colonna sonora è stata quasi interamente composta da intelligenza artificiale.
A rivelarlo è stato il compositore Naruyoshi Kikuchi, che in un’intervista ha confermato come la quasi totalità delle musiche originali del film sia stata creata dall’AI, senza l’intervento umano diretto nella composizione. “Questa è la prima colonna sonora originale nella storia del cinema d’intrattenimento globale in cui tutti i brani sono stati composti interamente da intelligenza artificiale”, ha scritto Kikuchi sui social. “Abbiamo lavorato con tutte le nostre forze per dedicare a quest’opera delle composizioni solenni e inquietanti. A tutti i fan, non vediamo l’ora che possiate ascoltarle!”
Non è la prima volta che Kikuchi sperimenta con l’IA: anche nel film precedente, Rohan at the Louvre, erano presenti due brani generati artificialmente. Ma questa volta, la scelta è stata radicale. In un opuscolo distribuito nei cinema, Kikuchi ha spiegato che il progetto si è evoluto parallelamente alla crescita del suo studio di produzione, la SHIN-ON-GAK, e allo sviluppo della tecnologia AI generativa. “Oggi si può creare musica che sembra davvero suonata da esseri umani: da orchestre complete a brani etnici, fino a colonne sonore con voci cantate.”
Sorprendentemente, il processo creativo è stato estremamente sintetico: “Non abbiamo nemmeno mostrato le immagini del film al team”, racconta Kikuchi. “Ho solo detto che si trattava di un’opera intitolata Thus Spoke Kishibe Rohan: Confessional, girata interamente a Venezia. Con queste sole informazioni, sono stati generati circa 50 brani in tre giorni.”
Il compositore ha anche difeso l’utilizzo dell’IA rispondendo alle critiche via social: “Ovviamente lo sapevo che sarebbe successo, lol. Combattiamo contro gente che non sa nulla ma pensa che abbiamo usato l’IA per pigrizia. La gente ha paura e cerca capri espiatori. A me, onestamente, questa cosa diverte.”
Nel frattempo, il creatore di JoJo’s Bizarre Adventure, Hirohiko Araki, non ha ancora commentato pubblicamente la questione. In passato, Araki si era espresso in maniera cauta sull’intelligenza artificiale, apprezzandone il potenziale come strumento di supporto per gli artisti, ma manifestando timori per possibili abusi o frodi.
E voi? Cosa ne pensate?

