Nella giornata di domani (21 maggio) uscirà in tutte le sale italiane Lilo & Stitch, l’ultimo film live action targato Disney. Noi di Nerdpool abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima questa moderna riproposizione del film animato del 2002 e quella che segue è la nostra recensione senza spoiler!
Già da tempo questo film aveva fatto parlare di sé in merito ad alcune questioni produttive. Sembrava, infatti, che questa pellicola facente parte del progetto di riproposizione in live action dei film animati Disney più cult, dovesse seguire una formula nuova. Non è una novità che tanti di questi film di recente fattura siano stati dei flop al botteghino, spesso facendo storcere il naso anche alla critica e al grande pubblico. L’ultimo progetto infelice di questo tipo è stato proprio Biancaneve, che a fronte di un budget stimato tra i 250 milioni ed i 270 milioni, ne ha guadagnati poco più di 200 in tutto il mondo, generando una perdita estrema per la grande D.
Lilo & Stitch: una nuova formula?
A fronte della parabola discendete che stavano avendo questo tipo di prodotti, con spesso un andamento altalenante anche nel passato, con Lilo & Stitch sembra che Disney abbia imparato la lezione. In sala ci si trova, infatti, di fronte ad una pellicola molto meno magniloquente e pretenziosa rispetto alle altre, con un piglio più leggero ed orientato al puro e semplice intrattenimento. Sono inevitabilmente presenti alcune scene ambientate in scenari extra-terrestri, o banalmente con alieni in azione. Nonostante ciò, la quantità di CGI e situazioni che richiedono una pesante elaborazione digitale sono ridotte al minimo. A incidere sul budget ridotto c’è anche la questione dei cachet: fatta eccezione per Zack Galifianakis, infatti, il cast non include nomi particolarmente altisonanti (come invece in passato era quasi sempre avvenuto). Cast che comunque riesce ad incidere particolarmente grazie alle doti attoriali dei comprimari, partendo dalla piccola Maia Kealoha (Lilo) che è riuscita a sfoggiare un’interpretazione molto coinvolgete e professionale, lasciando comunque trasparire quell’innocenza degna della sua tenera età.
Ma quindi, alla luce di questi escamotage narrativi atti ad alleggerire il film, viene messa in scena una totale rivisitazione della storia? La risposta è un sonoro NO. Anzi, andando in sala a vedere Lilo & Stitch ci si trova probabilmente di fronte ad una delle riproposizioni live action più aderenti al materiale originale mai prodotte. Che sia un bene o un male sono i gusti dei singoli fan a deciderlo e volendo si potrebbe aprire una discussione intera in merito alla necessità di riproporre in chiave live action dei già ottimi prodotti animati. Evidenziando ancor più perplessità qualora i film dovessero essere delle ‘copie carbone’ del materiale originale. Ma allontanandosi dalle solite ed ormai stantìe polemiche, questo rimane un film molto godibile per ciò che viene messo in scena, sia che tu abbia già visto il cartone animato originale, sia che il tuo approccio sia da novizio.
Un cult intergenerazionale?
È inutile girarci attorno, se hai apprezzato il materiale originale ti troverai ugualmente bene in sala di fronte a Lilo & Stitch. Questo perché non solo il film mette in scena svariate scene cult riprese direttamente dalla pellicola animata, ma ne mantiene anche tono e messaggio. Tuttavia, è necessario sottolineare il lavoro minuzioso ed elegante di aggiunta di alcuni elementi qua e là atti a conferire ancor più cuore alla storia. Questo film è, infatti, la festa dell’empatia. Raccontare la storia di una bambina che incontra un alieno e farlo senza scadere nei classici stereotipi fantascientifici è sicuramente un’operazione degna di nota. Ma il film, in aggiunta, condisce ogni sequenza con elementi presi dal mondo moderno, adattandoli al materiale originale, rendendo la pellicola ancor più immersiva.
Tutto ciò porta ad un minutaggio maggiore rispetto al cartone animato, ma senza mai scadere nell’aggiunta di sequenze ex novo pensate solo per differenziare il prodotto. Ogni elemento aggiunto si rivela molto naturale all’interno di ogni scena portando lo spettatore ad uscire dalla sala senza sensazione di pesantezza alcuna. Il film, infatti, tiene sempre un buon ritmo senza mai farti percepire la durata.
In conclusione questo film sarà visto da molti come l’esperimento live action Disney più riuscito fin qui. Si tratta di un prodotto molto abile nel riproporre una storia con già vent’anni d’età, ma che funziona ancora oggi grazie al suo essere stata già allora molto più avanti con i tempi. Inoltre, i vari elementi aggiunti non risultano mai pesanti, garantendo una scorrevolezza naturale. Il film riesce non solo a riproporre i dolci messaggi dell’originale animato, ma anche ad arricchirli con un tocco moderno e una mossa narrativa capace, forse, di trasformare anche questa versione in un cult cross-generazionale.



