Han Kang, autrice sudcoreana di fama internazionale vincitrice del premio nobel per la letteratura 2024, affronta temi profondi e delicati con L’ora di greco, un romanzo delicato e poetico che affronta il tema della perdita e della comunicazione, pubblicato da Adeplhi. Dopo il successo di La vegetariana e Atti umani, l’autrice continua a esplorare la fragilità umana attraverso una storia fatta di silenzi, suoni dimenticati e legami invisibili.

Trama
La protagonista del romanzo è una donna che, per ragioni misteriose, ha scelto di smettere di parlare. Alla ricerca di una connessione con il mondo, si iscrive a un corso di greco antico, una lingua morta che paradossalmente diventa il suo unico canale di espressione. Qui incontra il suo insegnante, un uomo che sta gradualmente perdendo la vista. L’uno immerso nel silenzio, l’altro avvolto da un buio crescente, i due personaggi stabiliscono un legame profondo e inconsueto, fatto di gesti, sussurri e assenze.
quando si perde qualcosa se ne guadagna un’altra, io che ci ho guadagnato perdendo te?
Recensione
Uno dei temi centrali del romanzo è la funzione del linguaggio. Han Kang si interroga su come le parole possano essere sia un mezzo di connessione che una barriera. La protagonista rinuncia al parlato, rifugiandosi in una lingua che nessuno usa più, mentre il suo insegnante è costretto ad affidarsi sempre di più alle parole per compensare la perdita della vista. Il loro rapporto si costruisce su ciò che non viene detto, sulla capacità di ascoltare il silenzio e interpretarne le sfumature.
La fragilità dell’esistenza
L’ora di greco è anche un romanzo sulla vulnerabilità. I due protagonisti vivono in un mondo che sembra volerli spingere ai margini: lei, intrappolata in un dolore che la priva della voce, lui, costretto a un futuro senza immagini. Han Kang racconta con grande sensibilità la lotta interiore di entrambi, senza cadere nel melodramma, ma scavando nella loro umanità con una scrittura elegante e profonda.
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L’autrice
Nata nel 1970 a Gwangju, Han Kang è una delle autrici più apprezzate della letteratura coreana contemporanea. Ha raggiunto il successo internazionale con La vegetariana, libro vincitore del Man Booker International Prize nel 2016. La sua scrittura, intensa e poetica, affronta spesso temi legati alla sofferenza, alla memoria e alla ricerca di un’identità. Con L’ora di greco, Han Kang conferma il suo talento nel dare voce ai silenzi, trasformandoli in una forma di comunicazione potente e universale.
