Di fronte alle speculazioni che hanno infiammato il fandom per mesi, il premio Oscar rompe il silenzio con una smentita categorica. Cala il sipario sul “fancasting” più suggestivo degli ultimi anni, Lord Voldemort dovrà cercare un altro erede.
LONDRA: Nel mondo del cinema, esistono suggestioni così potenti da trasformarsi, nel sentire comune, in verità assolute prima ancora di passare per un ufficio di casting. Per mesi, il nome di Cillian Murphy è rimasto sospeso sopra il progetto della serie TV di Harry Potter firmata HBO come una maledizione senza perdono inevitabile, magnetica e terrificante.
Ma oggi, quella che sembrava una convergenza astrale perfetta tra attore e personaggio si è infranta contro la fredda cronaca della realtà.
”Categoricamente no“
La conferma, che ha il sapore amaro di una pozione fallita per migliaia di appassionati, è arrivata direttamente dalla voce dell’attore irlandese in una serie di interviste che hanno fatto il giro delle testate più prestigiose dal The Times a Digital Spy, il protagonista di Oppenheimer ha deciso di troncare ogni residua speranza della sua presenza come Colui che non deve essere nominato.
”Sono categoricamente fuori dal progetto. Potete scriverlo nel titolo, per favore?”
Con la consueta asciuttezza che lo contraddistingue, Murphy ha messo fine a un tam-tam mediatico che lo vedeva già impegnato in lunghe sessioni di trucco per trasformarsi nell’Erede di Serpeverde.
Nonostante le lusinghe e il clamore, l’attore ha ribadito di non essere mai stato parte delle trattative, citando anche la difficoltà quasi sacrale di raccogliere l’eredità di chi lo ha preceduto.
Il peso della “Benedizione” di Ralph Fiennes
Ciò che rendeva il rumor quasi una certezza agli occhi dei nerd di tutto il mondo non era solo il profilo estetico di Murphy, quegli occhi di ghiaccio capaci di trasmettere un’intensità ultraterrena, ma il “passaggio di consegne” virtuale avvenuto sotto i riflettori.
Ralph Fiennes, l’uomo che ha dato un volto al Signore Oscuro sul grande schermo, aveva infatti espresso più volte il suo parere favorevole.
”Cillian è un attore fantastico. Sarei totalmente a favore di questa scelta” aveva dichiarato Fiennes, arrivando quasi a suggerire, in un momento di confusione durante un’intervista, che il casting fosse già cosa fatta. Quella “benedizione” era stata interpretata dai fan come il sigillo definitivo. Se l’Oscuro Signore originale approva il suo successore, chi siamo noi per dubitarne?
Perché ci avevamo sperato (e perché faceva paura)
La serie HBO, che si prospetta come una trasposizione decennale e fedelissima dell’opera di J.K. Rowling, necessita di un antagonista capace di evolvere dal sussurro di un’anima divisa all’orrore fisico di un tiranno. Murphy, con la sua capacità di abitare il silenzio e la sua maestria nel tratteggiare personaggi dall’etica ambigua (da Thomas Shelby allo Spaventapasseri nella trilogia di Nolan) appariva come l’unica scelta in grado di non far rimpiangere il cinema.
Tuttavia, la realtà produttiva di una serie TV è un mostro diverso. Un impegno di dieci anni è un vincolo che mal si sposa con la fase attuale della carriera di Murphy, ora nell’Olimpo di Hollywood dopo il trionfo agli Oscar.
Il futuro del Male
Con il ritiro ufficiale di Murphy dalla corsa, il mistero su chi interpreterà Tom Riddle torna a essere fittissimo. Mentre il cast dei giovani protagonisti è già stato definito (con Dominic McLaughlin nei panni di Harry), il trono di Voldemort resta vuoto e le voci ora virano verso nomi altrettanto audaci si sussurra persino di una possibile interpretazione femminile o di volti emergenti del teatro britannico, ma una cosa è certa: l’ombra di Cillian Murphy continuerà a proiettarsi sul casting come il più grande “What if” della storia del Wizarding World.
Per ora, i fan dovranno riporre le bacchette perché il Lord Voldemort che avevamo sognato resterà confinato nel mondo delle idee, lasciando spazio a una nuova, incognita minaccia che dovrà lottare duramente per uscire dall’ombra di un casting perfetto, ma mai realizzato.


