Luca Argentero, tra gli attori e i sex symbol più amati dagli italiani, arriva oggi, 6 marzo, su Sky e su NOW con una nuova serie, Avvocato Ligas. Il suo personaggio è diverso da ciò a cui ci ha abituati finora: dopo la ormai lunga esperienza con Doc – Nelle tue mani, Argentero si dice contento di cambiare un po’.
Lorenzo Ligas è un avvocato cinico, egocentrico, che ha un problema con le donne e con l’alcol. Nessuno ha però un cervello geniale come il suo, che gli permette di vincere quelle che dagli altri vengono considerate “cause perse”. Potete trovare la recensione completa qui.
Come si è preparato per il ruolo?

“Onestamente, la preparazione è stata poca”, ha dichiarato Argentero. Reduce delle riprese di Motorvalley, il tempo era poco, persino per le prove. Non c’è nessun esercizio di riscaldamento che tenga per poter interpretare la parte dello “stronzo” (“tra l’altro, i gin tonic che vedete nella serie erano acqua gassata, quindi non avevo neanche l’alcol ad aiutarmi”, scherza Argentero): solo un ottimo lavoro di scrittura.
A quanto pare, tutti gli interpreti concordano su una cosa: la sceneggiatura era perfetta. La trasposizione scritta, la precisa caratterizzazione dei personaggi e la logica della narrazione: questa è la ricetta segreta per la riuscita di Avvocato Ligas. Inoltre, Argentero specifica che anche la regia e la fotografia della serie sono impeccabili: ogni shot significa qualcosa, ogni ripresa lavora sull’atmosfera.
“Ho studiato la sceneggiatura, ma a livello fattivo non ho potuto offrire granché. […] Non ho amici avvocati, non mi sono ispirato a nessuno in particolare, anche se una parte di me vorrebbe fare come Ligas, ma il mio essere torinese mi impedisce di essere così scorbutico, per questo mi sono divertito molto ad interpretarlo”, continua l’attore.
Per una volta, è bello essere un personaggio pieno di problemi, di vizi e difetti. Per Argentero è stato catartico e, in un certo senso, liberatorio. Interpretare sempre ruoli totalmente positivi, l’eroe senza macchia e senza paura, priva l’attore del gusto della sfida. E, in questa serie, di sfide da affrontare ce ne sono tante: “Ligas ogni volta perde tutto, e con sudore ricostruisce, un po’ come avviene in Better Call Saul” (Argentero ci tiene a specificare: “Avendo fatto due figli in sei anni accendo pochissimo la tv, non ho riferimenti più recenti”).
E per quanto riguarda l’essere padre?
“Sul quel tema ero molto preparato, anche perché i miei figli ormai hanno quell’età in cui iniziano a fare domande sensate. Non puoi non rispondere“.
L’attore, il cui fisico è causa di invidia del collega Flavio Furno, ingiustamente “imbruttito” nella serie, era già magro e in forma per la serie Motorvalley, perciò l’eventuale formazione, se presente, doveva essere solo mentale. Ma Argentero insiste nel dire che il merito dell’interpretazione riuscita è da attribuire interamente alla sceneggiatura, perfetta sotto ogni punto di vista. “Certo, quella dell’arrivare impreparato non deve diventare un’abitudine, ovviamente non può essere il modus operandi”, scherza l’attore.

