Tra le vie gremite e colorate del Lucca Comics & Games, tra cosplay, fumetti e anteprime esclusive, uno degli incontri più attesi è stato senza dubbio quello con Rick Riordan. L’autore della saga di Percy Jackson, che ha saputo riportare la mitologia nell’immaginario contemporaneo, ha incontrato noi di NerdPool per parlare dei suoi nuovi progetti, del rapporto con le sue storie, e della serie tv.

Percy Jackson ha avvicinato milioni di ragazzi alla mitologia greca, guardando indietro, ti aspettavi che la tua serie potesse avere un impatto così duraturo nel tempo?
No, no, perché Percy Jackson e nato semplicemente come una favola della buonanotte per mio figlio, era una cosa molto personale, non avrei mai potuto immaginare che questa serie sarebbe diventata un fenomeno.
Nel corso dei romanzi, Percy e i suoi amici affrontano non solo mostri e dei, ma anche sfide interiori e morali. C’è un messaggio o un tema che senti ancora oggi fondamentale per i lettori più giovani?
Io credo che la mitologia abbia un fascino eterno, in particolare per i giovani lettori di oggi. Inoltre credo che la mitologia possa aiutarci ad affrontare i nostri mostri, reali e anche figurativi, e a sconfiggerli.

Hai creato un universo mitologico molto vasto, con altre saghe collegate come Eroi dell’Olimpo e Le prove di Apollo. Come riesci a mantenere coerenza e freschezza in un mondo narrativo così complesso?
A dire il vero non ne ho la minima idea! Rileggo molto quando comincio un nuovo libro, e spesso dimentico dettagli, ma fortunatamente ho un editrice molto brava che mi aiuta a mantenere un pò di coerenza.
In che modo la serie TV ti ha spinto a rivedere o riscoprire alcuni aspetti dei tuoi personaggi? C’è qualcosa che, grazie agli attori o alla sceneggiatura, hai visto con occhi nuovi?
Si, è vero, la serie tv mi ha dato l’opportunità di ripercorrere la storia per la prima volta in 20 anni, e ripensare, ok oggi posso cambiare e migliorare qualcosa… è un ottima opportunità, e apprezzo la serie anche per questo. Gli attori sono cosi bravi ad incarnare lo spirito dei personaggi che adesso, quando scrivo, sento le loro voci nella mente, ed è una buona cosa, che mi aiuta molto.

Molti giovani lettori sono cresciuti con Percy, Annabeth e Grover. Cosa pensi del fatto che una nuova generazione stia scoprendo le tue storie, anche attraverso la serie?
Penso “che onore!”, che onore che dopo 20 anni i libri siano ancora cosi letti, non mi sarei mai aspettato questo successo, un onore come scrittore e anche come insegnante, perché io facevo l’insegnante, e questo mi fa sentire migliore.
Dopo il successo della prima stagione, quanto è importante per te mantenere un ruolo attivo nella scrittura e nella supervisione della seconda e in una evetuale terza, quarta, ecc? Hai sentito più libertà o più responsabilità nel continuare la storia per la TV?
Al momento stiamo girando la terza stagione a Vancouver, e va molto bene. La seconda, secondo me, è anche meglio della prima perché stiamo imparando come raccontare questa storia nel nuovo media, è davvero una sfida, ci sono voluti molti anni per arrivare a questo punto, e io provo ad essere di aiuto dove e quando posso, per esempio posso aiutare con la sceneggiatura, dare suggerimenti, aiutare a mantenere fedeltà ai libri… ma per quanto riguarda le regia invece, non so nulla!!!
Quando hai pensato i tuoi protagonisti, Percy, Annabeth e Grover, ti sei ispirato a qualcuno?
Non in particolare, ma in generale mi sono ispirato ai miei studenti delle scuole medie e alle sfide che si affrontano a quell’età. Avere quell’età è molto difficile per tutti, in particolare per i ragazzi che si sentono diversi dagli altri, o non adeguati, come Percy, con le sue difficoltà di apprendimento. E per me è molto importante che tutti i miei lettori possano identificarsi in un modo o nell’altro, però non c’è una persona in particolare.
Infine, guardando al futuro: immagini un giorno un adattamento anche per le altre tue saghe, come Eroi dell’Olimpo?
Ovviamente mi piacerebbe, dipende dal successo della serie. Negli ultimi tempi è già raro che una serie duri più di 4 o 5 stagioni, fare anche degli spin off è ancora più difficile, però ci spero.
Con la sua consueta ironia e la passione contagiosa per gli dei, gli eroi e le avventure, Rick Riordan ha confermato ancora una volta perché le sue opere continuano a incantare lettori di tutte le età. Noi di NerdPool, ed in particolare io (Patperfetti) ringrazio molto Rick per il tempo che ci ha dedicato, è stata una chiaccherata davvero emozionante.

