Nel panorama degli anime, i generi più rappresentati restano l’azione e le commedie romantiche. C’è però un ambito che fatica ancora a raggiungere la stessa popolarità: l’horror. Le produzioni spaventose sono meno numerose rispetto ad altri generi, ma esiste una saga cinematografica che continua a distinguersi per la sua capacità di inquietare.
Anche se Junji Ito — maestro del manga horror spesso adattato in anime — non è coinvolto, questa serie riesce comunque a imporsi come un’opera degna di nota. E ora è arrivato il momento di salutare definitivamente Mononoke.
Il capitolo conclusivo, Mononoke: The Movie – Chapter 3: The Serpent God, uscirà in Giappone il 29 maggio, chiudendo la trilogia dedicata al misterioso “Medicine Seller”. L’adattamento anime originale risale al 2007, quando Toei Animation produsse una serie di 12 episodi.
Dopo anni di pausa, il franchise è tornato con una trilogia cinematografica iniziata con Lo spirito nella pioggia, seguita da Le ceneri dell’ira. Il terzo film prosegue questa tradizione annuale, mantenendo lo stile visivo unico e riconoscibile che ha reso la serie così particolare.
Un finale tra mistero e soprannaturale
Insieme al trailer è stata diffusa anche una sinossi ufficiale che anticipa gli eventi conclusivi:
“Dopo due gravi incidenti che hanno coinvolto entità soprannaturali — una battaglia mortale tra un venditore di medicine (Hiroshi Kamiya), armato di una spada ammazzademoni e di un parasole, seguita da uno scontro decisivo con un ratto di fuoco — sembrava che la pace fosse finalmente tornata all’Ooku (i quartieri femminili del castello di Edo).
Tuttavia, il venditore di medicine percepiva ancora la presenza persistente di “qualcosa” e rimaneva in costante allerta. Proprio in quel periodo, Sachiko (Atsumi Tanezaki), moglie dell’Imperatore (Miyu Irino), diede alla luce il tanto atteso erede. La gioia, però, durò poco: nonostante le speranze e le preghiere di chi le stava intorno, la donna morì poco dopo il parto“.
La descrizione prosegue:
“Sachiko, che aveva sperato di cambiare il suo rapporto coniugale superficiale con l’Imperatore dando alla luce un erede, si ritrova coinvolta in una terrificante cospirazione che minaccia di sconvolgere l’esistenza stessa dell’Ooku. I sacrifici irreparabili, i rimpianti mai ricompensati e la rabbia senza sfogo iniziano a trasformarsi in spiriti vendicativi.
Mizorogi Hokuto (Tsuda Kenjiro), sacerdote della divinità “Omizu-sama” venerata all’interno dell’Ooku (i quartieri femminili del castello di Edo), osserva lo svolgersi degli eventi con un’espressione solenne“.
Uno stile unico nel panorama anime
Oltre a colmare il vuoto nel genere horror, Mononoke si distingue per il suo stile visivo inconfondibile: colori vivaci e composizioni che ricordano dipinti ad acquerello, lontani dall’estetica tipica degli anime moderni.
Un racconto che può sorprendere per la sua forma, ma che riesce comunque a trasmettere un forte senso di inquietudine.
Per chi volesse recuperare la serie, l’anime originale e il primo film sono disponibili in streaming su Netflix.


