Sin dall’annuncio, Secret Level ha incuriosito milioni di fan di tutto il mondo per diversi motivi. Primo, sarebbe stata una serie antologica animata per Prime Video. Il secondo è dovuto al fatto che avrebbe trattato diverse IP di alcuni tra i videogames più famosi in circolazione, da Pac-Man a Dungeons & Dragons. Il terzo (e ultimo) motivo? Sin dall’inizio, la serie è stata fortemente voluta da Tim Miller. Il regista di Deadpool (2016) e Terminator: Dark Fate (2019) negli ultimi anni si è fatto un nome importante in ambito cinematografico, principalmente per aver portato in vita il Mercenario Chiacchierone di Ryan Reynolds nel 2016 e per aver creato una serie antologica che ha rivoluzionato il mondo della televisione: Love, Death & Robots. La serie di Netflix, alla sua uscita nel 2019, aveva spiazzato gli spettatori di tutto il mondo andando a proporre, per la prima volta in versione animata, cortometraggi profondi e originali che approfondivano visioni su futuri e mondi distopici. Di conseguenza, l’unione di tutti questi fattori, ha portato ai fan delle opere originali ad avere una certa attesa (nonché aspettative alte) sull’uscita di Secret Level. Curiosi di sapere se Tim Miller è riuscito a fare di nuovo il colpaccio?

Ma cos’é Secret Level?
Secret Level è una nuova serie antologica animata per adulti che presenta storie originali ambientate nei mondi di alcuni dei videogiochi più amati. Ognuno dei 15 episodi è una celebrazione dei giocatori e dei giochi, tra cui figurano: Armored Core, Concord, Crossfire, Dungeons & Dragons, Exodus, Honor of Kings, Mega Man, New World: Aeternum, PAC-MAN, e vari giochi di PlayStation Studios come Sifu, Spelunky, The Outer Worlds, Ghost of Tsushima, God of War, Unreal Tournament e Warhammer 40.000.

Episodi poco interessanti
Nonostante sia presto per dare un parere generale sulla serie, i primi tre episodi ci permettono di intuire la direzione che Secret Level sta prendendo. Le strade, finora, possono essere due: o la serie si presenterà come un flop dagli episodi piatti, o caratterizzata da episodi altalenanti, alcuni buoni e altri pessimi. Fino a questo momento, abbiamo assistito ad una storia ambientata nell’universo di Shifu (lineare, niente di esaltante), una su Dungeons & Dragons (graficamente incredibile ma abbastanza anonima) e, forse la migliore, quella su The Outer Worlds. Il terzo episodio, infatti, è l’unico tra i tre che tenta di raccontare qualcosa di più rispetto a cosa già sappiamo dai videogiochi. Ci viene mostrato un racconto diverso che, seppur non dimostri nulla di entusiasmante, perlomeno risulta inaspettato sotto il punto di vista dello sviluppo.
Finora Secret Level sembra si stia concentrando più sulla grafica (uno dei picchi più alti degli ultimi) piuttosto che sullo sviluppo di trame interessanti. Questo fattore, purtroppo, potrebbe diventare una grandissima occasione persa per far appassionare ancora più fan ai personaggi che abbiamo imparato ad amare nell’universo videoludico.
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