Sono arrivate oggi le prime recensioni di Silent Hill: Townfall, il nuovo episodio della storica saga horror di Konami in uscita il 24 settembre 2026 su PlayStation 5 e PC. I giudizi convergono su un dato: l’atmosfera resta eccezionale, ma alcune scelte di design dividono la critica. SpazioGames assegna un 7,5 su 10, apprezzando la direzione artistica ma criticando l’intelligenza artificiale nemica, definita “incoerente e frustrante”, e gli enigmi della seconda metà del gioco, giudicati “costruiti male, dove il caso vince sulla deduzione”.
Una prospettiva mai vista nella serie
Townfall è sviluppato da Screen Burn Interactive, lo studio britannico già noto come No Code (autore di Observation), sotto la doppia etichetta di Konami Digital Entertainment e Annapurna Interactive, la casa di produzione che ha curato anche titoli come Outer Wilds. È il primo capitolo della saga raccontato interamente in prima persona, una scelta che secondo diverse testate internazionali, tra cui GamesRadar, contribuisce a rendere l’esperienza più claustrofobica e vulnerabile rispetto ai capitoli precedenti. Il gameplay punta molto sullo stealth: il protagonista dispone di una vecchia televisione a tubo catodico che aiuta a individuare i mostri in agguato, mentre gli scontri diretti restano rari e le munizioni scarseggiano.
Una nuova cittadina, un nuovo protagonista
La storia lascia gli Stati Uniti e si sposta nel 1996 nella fittizia St. Amelia, cittadina costiera scozzese ispirata al villaggio reale di St Monans, nella contea di Fife. È solo il secondo capitolo della serie ambientato fuori dagli Stati Uniti, dopo Silent Hill f, che si svolgeva nel Giappone degli anni Sessanta. Protagonista è Simon Ordell, che si risveglia più volte vicino ai moli della città senza ricordare come ci sia finito, e dovrà ricomporre frammenti del proprio passato per capire il legame che lo unisce a St. Amelia. Il regista Jon McKellan, che firma anche la sceneggiatura, ha raccontato di essersi ispirato a “cose accadute a me o a membri del team”. Il gioco offre cinque finali diversi, determinati da scelte narrative sottili più che da bivi netti.
Per il pubblico italiano, i testi e i sottotitoli saranno completamente localizzati, mentre il doppiaggio resterà solo in inglese. Il lancio è annunciato come esclusiva a tempo per PlayStation 5 e PC: non risultano ancora informazioni ufficiali su un’eventuale versione Xbox.
Resta da vedere se, una volta nelle mani del pubblico generalista, gli enigmi della seconda metà e la gestione dei nemici convinceranno più di quanto abbiano fatto con la critica.



