Negli ultimi anni il Marvel Cinematic Universe ha dovuto fare i conti con un’accoglienza critica altalenante e risultati commerciali non sempre costanti, tra film e serie TV. Questa situazione ha spinto i Marvel Studios a rivedere la propria strategia per la Saga del Multiverso, culminando nell’attesissimo Avengers: Doomsday. Il film-evento viene presentato come un vero ritorno alle origini, un grande finale pensato per replicare l’impatto culturale dei precedenti capitoli degli Avengers. Al centro di questa svolta c’è anche una decisione clamorosa: il ritorno di Robert Downey Jr. nel franchise, questa volta però nei panni del villain Doctor Doom e non più di Iron Man.
Per alimentare l’enorme hype attorno a Avengers: Doomsday, Marvel Studios ha avviato una campagna marketing senza precedenti, pubblicando ben quattro teaser trailer diversi a quasi un anno dall’uscita del film. I primi filmati hanno confermato il ritorno di Chris Evans come Steve Rogers, anticipato il ruolo di Thor (Chris Hemsworth) nella trama di Doomsday e riportato in scena il cast degli X-Men dell’era Fox. Questa settimana, il quarto — e forse ultimo — teaser si concentra su Wakanda, anticipando anche il primo incontro nel MCU tra Namor (Tenoch Huerta) e Sue Storm (Vanessa Kirby).
Il teaser conferma che M’Baku (Winston Duke) è diventato il nuovo Re di Wakanda dopo il toccante finale di Black Panther: Wakanda Forever. Le immagini mostrano inoltre che la nazione africana ha mantenuto la sua alleanza segreta con Talokan, il regno sottomarino di Namor. La rivelazione più importante, però, è l’arrivo dei Fantastici Quattro sulla Terra-616 dopo il loro viaggio nel multiverso. Se la possibile collaborazione tra Shuri (Letitia Wright) e Reed Richards (Pedro Pascal) è già di per sé entusiasmante, la presenza di tutti questi personaggi nello stesso luogo anticipa anche l’incontro tra Sue Storm e il Sub-Mariner, un evento molto atteso dai fan di lunga data per via della loro complessa e controversa storia nei fumetti.
Perché la storia tra Namor e Sue Storm è così controversa?
Il rapporto teso tra la Donna Invisibile e il Re di Atlantide è un tema ricorrente nei fumetti Marvel fin dall’Età dell’Argento. Creato da Stan Lee e Jack Kirby, Namor è stato spesso rappresentato come rivale romantico di Reed Richards, profondamente ossessionato da Sue Storm. Questa dinamica è stata utilizzata per creare conflitti interni ai Fantastici Quattro, ma spesso è scivolata in stereotipi sessisti. In molte storie classiche, Namor ignora completamente l’autonomia di Sue e il suo matrimonio, arrivando persino a tentare di rapirla o costringerla a diventare sua regina. Sue veniva così trattata come un trofeo conteso tra due uomini potenti, più che come un personaggio dotato di una propria volontà.
La controversia è aggravata anche dal modo incoerente in cui, nel corso degli anni, alcuni autori hanno suggerito una possibile attrazione ricambiata da parte di Sue. Sebbene nella continuity principale Sue sia sempre stata leale alla sua famiglia, alcune trame hanno insinuato sentimenti repressi verso Namor, un approccio problematico perché finisce per giustificare o minimizzare il comportamento abusivo del personaggio. La vera sfida per il MCU sarà quindi quella di riconoscere questa eredità narrativa senza ripeterne gli errori. Ambientando l’incontro tra Sue e Namor nel contesto di una guerra globale in Avengers: Doomsday, i filmmaker hanno l’occasione di ridefinire il loro rapporto, prendendo le distanze dagli aspetti più discutibili dei fumetti.
Sue Storm e Namor incroceranno i loro destini in Avengers: Doomsday, in uscita il 18 dicembre.
Secondo voi, come gestiranno i Marvel Studios il rapporto tra i due?




