È ufficiale: Loulan potrebbe essere il personaggio meglio scritto e sviluppato di The Apothecary Diaries. E, a questo punto, siamo possiamo dire con una certa convinzione che tutti i personaggi di questo innovativo anime siano stati scritti magistralmente.
Quello uscito ieri su Crunchyroll è il penultimo episodio della seconda stagione de Il monologo della speziale, anime tratto dall’omonima light novel che vede protagonista Maomao, giovane speziale al servizio di un bellissimo eunuco nella corte imperiale dell’antica Cina.
Come è già stato detto più volte, Maomao è una protagonista intrigante e realistica, una giovane troppo erudita per il periodo storico e l’ambiente in cui vive, caratteristica che la porta ad essere spesso al centro dell’attenzione, portandole sia fortuna che sciagura.
Il rapporto che si instaura tra lei e Jinshi è graduale e costruito in modo da ingannare gli spettatori, facendoci credere, per un attimo, di star assistendo allo sviluppo di una storia d’amore clandestina. Ciò che invece rende la storia complessa e piena di sorprese è quella che, ad un primo sguardo, può apparire come una sottotrama.
Gli intrighi a palazzo, i complotti dei personaggi secondari: tutto fa parte di un piano più grande, di una guerra in arrivo. E, nello scorso episodio, abbiamo finalmente visto scatenarsi una guerra fatta non solo di armi ed eserciti, ma soprattutto di stratagemmi, inganni politici e vendette troppo a lungo sopite.
La vera storia di Zi Chag

Zi Chang (o Shishou) è un importante funzionario in buoni rapporti con il precedente Imperatore. Come favore politico, la figlia Loulan è stata presa a corte come consorte di alto rango, in sostituzione della consorte Aduo.
In questa seconda stagione abbiamo visto svilupparsi sempre di più complotti e attentati nei confronti di Jinshi (o, meglio, del Principe della Luna): Zi Chang è in realtà un traditore.
La verità che ci è stata tenuta nascosta, però, è stata rivelata nella sua interezza proprio da Loulan, la quale decide, come ultimo gesto, di vendicare la morte e la reputazione del padre, da sempre un uomo coraggioso che ha fatto tutto per la donna che amava.
Shishou non era abbastanza agli occhi della giovane Shenmei (che abbiamo conosciuto negli scorsi episodi come la madre di Loulan, nonché la donna che tiene prigioniera Maomao), bellissima ragazza assetata di potere e convinta di meritare più che un semplice “signorotto del nord”. Quando viene chiamata a corte come consorte di alto rango, Shenmei è convinta che la sua vita stia per spiccare il volo, inconsapevole di essere stata convocata solo come facciata: il vecchio Imperatore non ha interesse per le donne, ma solo per le bambine. Mentre Shenmei vive di rancore e vergogna per le mancate visite dell’Imperatore, Zi Chang elabora un piano per risollevare il nome del clan Zi e liberare la donna che, nonostante tutto, continua ad amare.
Proporrà all’Imperatrice madre di allargare la Corte Interna, riuscirà a fermare il commercio di schiavi e sposerà la figlia illegittima e mai riconosciuta dell’imperatore. Quando da questa unione nascerà una figlia, Zi Chang la chiamerà Zi Cui: sapere la neonata con il nome del clan Zi tranquillizzerà una volta per tutte il vecchio Imperatore, che, in cambio, concederà a Shishou la consorte di alto rango Shenmei.
La donna, vile e rancorosa, prenderà il controllo del clan Zi e radunerà sotto il suo comando tutti i funzionari e i servitori di corte che tramavano nell’ombra. In questo modo, a Corte la corruzione diminuì, per concentrarsi sotto il controllo di Shenmei, desiderosa di veder bruciare un paese che non aveva fatto altro che prendersi gioco di lei.
Il ruolo di Shishou, in tutto questo, è stato di facciata. Colui che controllava il clan, agli occhi di tutti, era lui. Zi Chang si è caricato sulle spalle il ruolo di traditore, quando in realtà ha liberato il Palazzo dalla corruzione e abolito la schiavitù, tutto per amore. Ucciso dalle Truppe proibite, muore ridendo e ricordando la sua bellissima Shenmei.
Il ruolo di Loulan

Loulan: consorte di alto rango per dovere e serva per diletto. La giovane bambola al servizio di sua madre, ma segretamente consapevole del piano di suo padre. Colei che, struccata e vestita di stracci, si è creata un nome, una personalità e delle amiche. Colei che ama la sua sorellastra Zi Cui, al punto da chiedere al Principe della Luna di risparmiare lei e gli altri membri “puliti” del clan Zi. Colei che ha ormai deciso del suo destino, che ha rischiato tutto, ha svelato la verità a Jinshi e a noi spettatori, esponendo una madre insensibile e crudele e un padre amorevole e giusto.
La sua, come quella di Zi Chang, è stata “l’interpretazione della donna più cattiva dei nostri tempi“.
Dopo aver ferito il viso del principe ereditario, il suo destino è segnato: Jinshi non può far altro che osservare i suoi ultimi minuti, mentre danza sotto la neve e attende di essere eliminata.
Una scena meravigliosa, piena di amore, sofferenza e raffinatezza: The Apothecary Diaries ci regala una morte commovente e delicata, piena di dolore, ma anche di forza, di amore, ammirazione e sacrificio. Una donna alla quale non è mai stato concesso di essere una bambina, una sorella con la quale non è mai stato possibile giocare, una gioventù non segnata dal desiderio e dall’amore, ma dal dovere e dai sotterfugi.
Noi spettatori osserviamo incantati, come Jinshi, la morte della donna più malvagia della sua generazione, una performance per una volta decisa da lei stessa, frutto del suo volere e che ha potuto donarle libertà e pace.
E ora, cosa ci aspetta nell’ultimo episodio della seconda stagione de Il monologo della speziale? Cosa ne sarà di Jinshi e Maomao, ora che la ragazza ha scoperto la sua vera identità? La puntata intitolata “Un inizio” sarà disponibile venerdì prossimo, 4 luglio, su Crunchyroll!


